RAGUSA – E’ morta a soli 52 anni Alessandra Licitra, una donna conosciuta e stimata per la sua gentilezza e per il suo carattere discreto. La ferale notizia ha immediatamente suscitato un’ondata di cordoglio e vicinanza alla famiglia. I funerali sono stati celebrati martedì mattina nella chiesa della Sacra Famiglia, alla presenza di una folla di parenti e amici commossi. E’ questo solo l’ultimo dei tanti, troppi decessi verificatisi in provincia di Ragusa negli ultimi mesi, di persone relativamente giovani, spesso nella fascia tra i 30 e i 60 anni. Non si tratta di un fenomeno facilmente interpretabile, né è corretto trarre conclusioni affrettate. Tuttavia, in una comunità come Ragusa, che conta poco più di 70.000 abitanti, la frequenza con cui queste notizie si ripetono non può passare inosservata. La morte di Alessandra, come quella di altre persone scomparse recentemente, colpisce perché riguarda persone nel pieno della vita, con famiglie, lavoro, relazioni, progetti. È naturale che la comunità si interroghi su queste circostanze, con domande che non trovano risposte dinanzi all’ineluttabilità del destino.
