L’iGaming italiano punta ai 6,1 miliardi nel 2026: i casino online guidano la crescita con un +11%

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L’iGaming italiano punta ai 6,1 miliardi nel 2026: i casino online guidano la crescita con un +11%

Il mercato del gioco online in Italia chiuderà il 2026 con un GGR totale di 6,1 miliardi di euro, una cifra che parla di una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente secondo gli ultimi dati di H2 Gambling Capital. Tutto questo altro non fa che confermare un dettaglio non da poco: il settore è in crescita e riesce a farlo attraverso un forte rigore regolatorio e un utilizzo sempre più attento e intelligente della tecnologia, tutti elementi che confermano l’Italia in uno dei mercati iGaming più solidi e dinamici d’Europa.

C’è un motore che non si ferma: il mondo dei casinò online
Vale la pena soffermarsi sui dati del primo trimestre del 2026 per capire da dove arrivi questa spinta. Il segmento del casino online, infatti, ha superato i 6,08 miliardi di euro tra gennaio e marzo, mostrando un aumento dell’8% su base annua con una spesa che ha raggiunto 1,39 miliardi di euro, il 9,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo gli analisti di Websim il GGR è aumentato del 18% nei mesi primaverili e tale dato lascia pensare che durante la seconda metà dell’anno si possano superare le proiezioni piuttosto ottimistiche fatte da H2 Gambling Capital. A contribuire in maniera attiva sono i principali siti slot, attirando giocatori che cercano un’esperienza sempre più vicina a quella del casinò fisico e che trovano nel live una risposta concreta a questa domanda.

Chi poteva pensare che la riforma strutturale promossa dall’ADM avrebbe raffreddato la crescita si è trovato davanti a uno scenario molto diverso. Il numero di concessionari attivi è passato da 93 a 46, il costo delle licenze è salito a 7 milioni di euro per nove anni e la fiscalità sul GGR è arrivata a pesare per il 25,5% quando parliamo di casino online. La ragione per la continua crescita del mercato è più semplice di quanto sembri: meno operatori significa meno frammentazione e più investimenti da parte di chi rimane; le piattaforme più riconosciute del comparto casino online Italia, che hanno superato il processo di selezione dell’ADM, sono uscite dalla riforma con una posizione più solida e con maggiori risorse per competere sulla qualità tecnologica e sull’offerta di contenuti.

L’intenzione è chiara: continuare a crescere ancora e ancora
Guardando al medio periodo, le proiezioni del settore indicano che il mercato globale potrebbe raggiungere i 68,19 miliardi di euro entro il 2031, con un tasso di crescita composto del 6,32%.
L’Italia, in quanto uno dei mercati più regolamentati e maturi d’Europa, si trova in una posizione privilegiata per beneficiare di questa espansione e per continuare ad attrarre operatori internazionali alla ricerca di contesti stabili in cui costruire una presenza di lungo periodo. Tutto questo avviene mentre la seconda fase della riforma dell’ADM, che riguarderà i punti vendita fisici, le sale bingo e le scommesse nei locali, entra nella sua fase decisiva: l’armonizzazione tra canale online e offline perseguita da questa seconda fase potrebbe completare un ciclo di trasformazione che, guardando ai numeri, sta funzionando piuttosto bene.