Cesare Bocci, il Mimì Augello de Il Commissario Montalbano, è tornato 7 anni dopo sul “luogo del delitto”. “Ma la serie non ritornerà mai più”

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Cesare Bocci, il Mimì Augello de Il Commissario Montalbano, è tornato 7 anni dopo sul “luogo del delitto”. “Ma la serie non ritornerà mai più”

SCICLI – L’attore Cesare Bocci è tornato a Scicli, ovvero la Vigata del Commissario Montalbano, indimenticato set cinematografico e sito culturale in cui è stata ambientata per un ventennio la popolare fiction. Bocci interpretava l’iconico Mimì Augello, grande amico e braccio destro di Montalbano. L’attore è tornato dopo 7 dall’ultimo ciak dichiarando, ai microfoni di Video Mediterraneo, che “Il commissario Montalbano” è stata una esperienza bellissima, sia professionalmente che umanamente, ma ormai definitivamente chiusa nel 2019. “Noi attori della serie torniamo, lo scorso aprile è tornato a Scicli anche Luca Zingaretti, che ha splendidamente interpretato per tutti questi anni il commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri, ma la serie televisiva non tornerà più, è un discorso ormai archiviato da tempo. Una fantastica storia ormai conclusa”.

Torneranno periodicamente solo le repliche, che, ad ogni passaggio, raccolgono numeri di tutto rispetto, segnale evidente di come il pubblico sia ancora affezionato. Cesare Bocci ha visitato i luoghi iconici della fiction, come Punta Secca, con la celebre casa del commissario affacciata sul mare, il Commissariato ospitato nel Municipio di Scicli, la Fornace di Punta Pisciotto a Sampieri, diventata nell’immaginario collettivo la “Mannara”, fino ai vicoli e alle piazze di Ragusa Ibla, Modica e Ispica. L’attore ha dunque assicurato che tornerà ancora. Sarebbe bello, aggiungiamo noi, che accadesse anche per gli altri interpreti, nell’ambito di una magnifica reunion.