Troppa confusione sulla guardia medica chiusa a Modica Alta, la smania dei comunicati poi smentiti dai fatti e le accuse di dubbio gusto

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Troppa confusione sulla guardia medica chiusa a Modica Alta, la smania dei comunicati poi smentiti dai fatti e le accuse di dubbio gusto

MODICA – Ormai la politica si è da tempo miseramente ridotta a questo, indipendentemente dai fatti in oggetto: sterili accuse di dubbio gusto, affermazioni smentite dai fatti nella fregola di accaparrarsi meriti per situazioni tutt’altro che sanate, e una deriva sempre più evidente che allontana la percezione che chi governa sia effettivamente dalla parte dei cittadini. E’ accaduto in queste ore che un comunicato da palazzo San Domenico dichiarasse come “risolto” il problema della chiusura improvvisa della guardia medica di via Loreto a Modica Alta, trasferita e operativa nella casa di comunità di piazzale Baden Powell, al quartiere Sorda, su disposizioni dell’Asp di Ragusa. Un comunicato zeppo di inesattezze smentite dai fatti, e, quel che è peggio, con superflue “frecciatine” agli ex alleati politici, che lasciano il tempo che trovano, su presunte responsabilità della giunta precedente (di cui comunque faceva parte lo stesso sindaco “accusatore” di oggi) in ordine alla decisione di un futuro trasferimento della guardia medica da Modica Alta alla Sorda, documento nei fatti firmato nel luglio 2022 dall’allora commissario straordinario Domenica Fricano. E l’attuale sindaco (ex componente della squadra assessoriale del precedente primo cittadino Ignazio Abbate) cosa fece per evitare tutto ciò? Un bel niente.

L’apice del nulla di questo comunicato, per così dire “istituzionale”, si è raggiunto con la clamorosa smentita dell’Asp sulla sbandierata e imminente riapertura della guardia medica a Modica Alta, che, allo stato, resta operativa alla Sorda. “A seguito delle interlocuzioni avviate con le istituzioni del territorio e dell’esigenza manifestata per la presenza di un presidio sanitario nell’area di Modica Alta – si legge nella nota dell’azienda sanitaria provinciale – l’Asp di Ragusa ha indetto per lunedì prossimo una riunione operativa presieduta dal direttore sanitario, con le strutture aziendali competenti (e quindi con la controparte politica non invitata, n.d.r.). L’obiettivo è verificare possibili ed eventuali soluzioni organizzative, compatibili con il nuovo assetto dell’assistenza territoriale, per garantire un punto di riferimento sanitario nell’area. Il servizio di continuità assistenziale (guardia medica) – chiude la nota – prosegue regolarmente la propria attività all’interno della casa della comunità in piazzale Baden Powell”. Che altro aggiungere? Forse un consiglio a palazzo San Domenico: prima di inviare comunicati, sarebbe opportuno concertarsi con le altre parti in causa, per evitare quantomeno figure barbine, e, soprattutto, di ingenerare ulteriore confusione su questa vicenda, sollevata dal consigliere comunale Alessio Ruffino all’indomani del dato di fatto, ovvero il trasferimento della guardia medica in altra sede, con un semplice cartello, che ha fatto girare non poco “i cabbasisi” (per dirla alla Camilleri) a parecchi modicani. E non è proprio il caso di farli incazzare ulteriormente.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI PALAZZO SAN DOMENICO SMENTITO DALL’ASP (CHE RIPORTIAMO PER DOVERE DI CRONACA)
Maria Monisteri Caschetto, Sindaco di Modica: “Con l’onorevole Nino Minardo abbiamo avuto stamattina una serie di fitte, proficue e importanti interlocuzioni con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso e con il direttore genarle dell’Asp 7 Pino Drago trovando la soluzione e scongiurando la chiusura del presidio medico sanitario a Modica alta. Il presidio non chiude, resta aperto e lo sarà 24 ore su 24 anche con il supporto del 118. Una mattinata intensa ma proficua con il risultato raggiunto grazie al lavoro dell’onorevole Minardo, alla disponibilità mostrata dall’assessore Caruso e all’accoglienza dell’Asp 7 e del suo direttore generale ad una mia richiesta pressante perché la comunità di Modica alta non fosse privata di un servizio così importante. La decisione di spostare la guardia medica presso la Casa di Comunità alla Sorda era stata una scelta programmata negli anni passati dall’allora sindaco Ignazio Abbate. Stamattina, siamo riusciti a risolvere il problema e a garantire l’importante presidio sanitario a Modica alta h24 e per questo ringrazio di cuore a nome della nostra Città e di Modica alta in particolare, quanti si sono spesi per arrivare a questo risultato”.

PERCHE’ LA GUARDIA MEDICA E’ STATA TRASFERITA
In merito al trasferimento della guardia medica dalla sede storica di via Loreto a Modica Alta nei locali della Casa della Comunità di piazzale Baden Powell al quartiere Sorda, l’Asp di Ragusa ha ritenuto di dover precisare in una nota che “Il servizio non è stato sospeso né ridimensionato, ma trasferito all’interno della Casa della Comunità hub di Modica, in piazzale Baden Powell, dove è regolarmente attivo da lunedì scorso, anche in relazione alle scadenze previste per l’attivazione della struttura (e questo si era ampiamente capito, n.d.r.). Il trasferimento si inserisce nel percorso previsto dal Decreto Ministeriale n.77 del 2022, che definisce il nuovo modello dell’assistenza territoriale. Per le Case della Comunità hub, infatti, il DM 77/2022 indica la Continuità Assistenziale tra i servizi obbligatori. L’attivazione della Casa della Comunità di Modica, formalmente attestata dall’Azienda a decorrere dal 15 giugno, presupponeva quindi la presenza e il funzionamento di tale servizio. L’Asp comprende l’attenzione manifestata dalle istituzioni e dai cittadini rispetto alle esigenze del quartiere di Modica Alta e rimane disponibile al confronto. Ogni valutazione su eventuali ulteriori articolazioni territoriali del servizio, tuttavia – chiude la nota – dovrà essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti, alla luce del quadro normativo e organizzativo vigente e delle esigenze del territorio”.
Nella foto in alto la sede di piazza Igea dell’Asp a Ragusa

LA PRESA DI POSIZIONE DEL PD
«Il trasferimento della Guardia Medica di Modica Alta, comunicato ai cittadini nel modo più surreale e inaccettabile — ovvero tramite un cartello affisso nottetempo, senza alcun preavviso né informazione ufficiale — è la conferma plastica di un modo di amministrare che da troppi anni volta le spalle al centro storico e alle fasce più fragili della popolazione». Lo dichiara in una nota il segretario del circolo del Partito Democratico di Modica Francesco Stornello, commentando la chiusura del presidio sanitario nella parte alta della città. «Esprimiamo innanzitutto la nostra piena e incondizionata solidarietà ai residenti di Modica Alta – continua Stornello – privati dall’oggi al domani di un servizio essenziale. Parliamo di un quartiere storico, assai popoloso, quello con la popolazione mediamente più anziana, dove molte famiglie e persone sole sono prive di mezzi di trasporto privati. Costringerle adesso a raggiungere una sede lontana e difficilmente accessibile, specialmente nelle ore notturne, è una decisione che rasenta la crudeltà sociale. Il metodo, prima ancora del merito, rappresenta uno schiaffo alla comunità: le scelte che incidono direttamente sul diritto costituzionale alla salute non possono calare dall’alto, nel silenzio generale, senza una transizione ordinata e senza il minimo rispetto per i cittadini».