Sono 14 i gruppi nazionali e internazionali che hanno presentato la manifestazione di interesse per acquisire la quota di maggioranza della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. La procedura di privatizzazione, avviata dalla Sac con l’obiettivo di cedere una quota compresa tra il 51 e il 65% del capitale, aveva già fatto registrare un interesse straordinario nelle settimane precedenti: erano arrivate ben 81 richieste di chiarimento sulla documentazione richiesta, segno che diversi colossi internazionali si erano messi al lavoro con determinazione. Tanto da spingere la stessa Sac a concedere una proroga di 12 giorni rispetto alla scadenza originaria del 3 giugno. Nei prossimi giorni prenderà avvio la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti dall’avviso pubblico. Al termine delle attività istruttorie, i soggetti ammessi saranno invitati a partecipare alle successive fasi della procedura, secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza. Inoltre si è tenuta l’assemblea dei soci nel corso della quale sono state individuate le regole di governance che resteranno in capo alla componente pubblica una volta completato il processo di privatizzazione.
Tra i nomi che nelle scorse settimane erano circolati come possibili pretendenti figurano gruppi del calibro di Vinci Airports, Corporación América, Aena, Fraport, Royal Schiphol Group, Mundys e 2i Aeroporti. Quest’ultimo, partecipato anche da Cassa depositi e prestiti, aveva aperto la prospettiva di un possibile passaggio del controllo dello scalo dagli enti pubblici territoriali (la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia detiene oltre il 60% delle quote) allo Stato. Ora si attende dunque l’esame delle manifestazioni pervenute e la selezione dei soggetti ammessi a presentare un’offerta vincolante.

