MODICA – Il Pd di Modica punta il dito sul silenzio dell’amministrazione comunale in merito alle autorizzazioni che sarebbero state rilasciate per l’insediamento di nuovi impianti avicoli intensivi e abbastanza estesi in alcune zone rurali di Modica densamente abitate, tra cui quella di contrada Pozzo Cassero, dove da settimane serpeggia il malcontento tra i residenti. Pare che della vicenda si sia interessata anche la chiesa, visto che nei pressi insiste una parrocchia, oltre ad una scuola. Da noi contattato telefonicamente, il consigliere comunale Pd Giovanni Spadaro ci conferma di aver presentato un’interrogazione scritta indirizzata al sindaco, chiedendo verifiche immediate e urgenti chiarimenti in merito ai provvedimenti rilasciati dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) il 23 dicembre scorso. “Al centro della contestazione – ci ha dichiarato Spadaro al telefono – vi è la natura stessa di questi insediamenti zootecnici, le cui dimensioni che comporta l’allevamento intensivo di una alta densità di capi e una complessa gestione dei reflui, non possono essere assimilate alle normali attività di conduzione di un fondo agricolo. Si tratterebbe, nei fatti, di veri e propri stabilimenti industriali calati in contesti rurali, con un impatto sul territorio radicalmente diverso da quello tradizionale”.
L’atto ispettivo solleva forti preoccupazioni su 3 fronti specifici. Il primo è quello urbanistico ed edilizio: la realizzazione di questi impianti richiede il passaggio costante di mezzi pesanti, motivo per cui il Pd chiede di sapere se sia stata verificata l’idoneità delle strade e la reale capacità delle reti tecnologiche della zona. Il secondo, e più allarmante, riguarda il profilo igienico sanitario: viene segnalata una distanza minima e preoccupante tra i nuovi impianti e le case sparse o i nuclei residenziali preesistenti, con il rischio concreto di esalazioni e problemi di insalubrità ambientale per i residenti. Infine, l’aspetto legale. Spadaro precisa infatti come “La giurisprudenza amministrativa subordini la validità dei titoli edilizi al preventivo ottenimento di tutti i visti ambientali e sanitari e che l’assenza anche solo di uno di questi atti presupposti potrebbe rendere i permessi edilizi illegittimi e quindi annullabili”.
Con questa iniziativa, l’opposizione chiede dunque al sindaco se gli uffici comunali abbiano svolto tutti i controlli sulle distanze, sulla viabilità e sugli impatti ambientali prima di dare il via libera definitivo. Al contempo, si sollecita l’adozione urgente di varianti urbanistiche o di un regolamento comunale specifico sul carico zootecnico per disciplinare la materia. L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra la libera iniziativa economica e i diritti costituzionali alla salute pubblica e alla tutela delle campagne modicane. Si attende ora la risposta ufficiale da palazzo San Domenico.

