POZZALLO – Presentata una diffida agli enti competenti per fermare gli eccessi acustici e l’occupazione irregolare degli spazi pubblici. L’obiettivo degli operatori del settore. titolari di strutture ricettive e residenti è quello di difendere la vivibilità del centro e l’alto standard di accoglienza che lo contraddistingue. “Preservare l’identità di Pozzallo – si legge nella nota – come meta turistica d’eccellenza, garantendo a visitatori e residenti il giusto equilibrio tra svago serale, decoro urbano e diritto al riposo”. È quindi questo l’obiettivo della formale segnalazione e diffida che un gruppo di cittadini e titolari di strutture ricettive ha inviato al Sindaco Roberto Ammatuna e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Ragusa, alla Prefettura e alle autorità competenti.
L’iniziativa nasce dalla necessità di correggere tempestivamente alcune criticità localizzate nel centro storico e sui lungomari, dove il comportamento indisciplinato di alcune attività rischia di penalizzare il prezioso lavoro di promozione turistica svolto dall’intera comunità. Il primo punto sollevato riguarda la gestione delle emissioni sonore. I firmatari segnalano che alcuni esercizi commerciali organizzano sistematicamente eventi musicali con impianti ad alta potenza oltre l’orario consentito, spesso senza le necessarie autorizzazioni per il pubblico spettacolo. Una situazione che rischia di creare un danno d’immagine ed economico al comparto: i titolari delle strutture ricettive, infatti, vogliono prevenire sul nascere potenziali malumori dei clienti o il rischio di recensioni negative che potrebbero compromettere i futuri flussi di prenotazioni. La richiesta è chiara: tutelare la vocazione di Pozzallo come località accogliente e rilassante. La diffida accende i riflettori anche sul rispetto dell’art. 20 del Codice della Strada e sul decoro urbano.
Viene segnalata una gestione talvolta non regolamentata di dehors e arredi mobili, che in alcuni punti strategici ostacola il normale flusso pedonale sui marciapiedi, interferisce con le vetrine di altre attività commerciali o limita gli accessi privati. Sotto la lente d’ingrandimento è finita anche la tendenza a occupare impropriamente le panchine pubbliche comunali per il servizio ai tavoli, un fenomeno che – si legge nel documento – sottrae arredi urbani alla libera fruizione della collettività e dei turisti stessi che passeggiano nel centro storico.
Richiamando i poteri del Sindaco in materia di sicurezza urbana e tutela della salute (Art. 54 Tuel), i cittadini e i titolari delle strutture ricettive chiedono tre interventi immediati per ripristinare l’ordine: verifiche tecniche puntuali (anche con il supporto dell’Arpa) per accertare il rispetto dei limiti acustici e la regolarità dei procedimenti amministrativi volti al rilascio dell’autorizzazione per i pubblici spettacoli, sanzionando le attività non in regola; il pieno rispetto del Regolamento Comunale “Disciplina dei Dehors”, che vieta intrattenimenti musicali non autorizzati negli spazi esterni in concessione e impone distanze minime dagli ingressi di abitazioni e vetrine espositive; monitoraggio assiduo del territorio per prevenire fenomeni di abusivismo commerciale. “L’azione – prosegue il comunicato – punta a stimolare una risposta rapida ed efficace da parte della Pubblica Amministrazione. Gli operatori, riservandosi il diritto di verificare la regolarità delle concessioni tramite accesso agli atti, ricordano che l’assenza di controlli rischia di riflettersi negativamente sull’indotto economico della città.
La richiesta alle istituzioni – chiude la nota – è quindi quella di agire subito, per garantire una stagione estiva all’insegna della legalità, della sicurezza e dell’ospitalità di alto livello”.

