RAGUSA – Verso lo sciopero generale i medici di famiglia della provincia di Ragusa. L’Assemblea generale della Fimmg Ragusa (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ha deliberato l’avvio immediato di tutte le procedure legali propedeutiche alla proclamazione dello sciopero generale. Un esito maturato in un clima di profonda esasperazione. I camici bianchi contestano l’assordante silenzio” della direzione strategica dell’Asp 7 di Ragusa di fronte alle molte criticità che gravano sull’attività quotidiana sul territorio. “Pur avendo mantenuto un approccio costruttivo — si legge nella nota – con proposte operative e percorsi di medicina d’iniziativa a tutela dei cittadini, il sindacato denuncia di essere stato sistematicamente ignorato, mentre l’attenzione dei vertici aziendali si sarebbe concentrata quasi esclusivamente sui presìdi ospedalieri. La Fimmg Ragusa stigmatizza inoltre l’inaugurazione di nuove strutture senza alcun coinvolgimento formale della medicina generale.
Il risultato, sottolinea l’organizzazione, è evidente: presìdi che si presentano come “scatole vuote”, a conferma che la medicina generale resta il perno su cui si fonda l’assistenza territoriale. “La misura è colma”, si legge nella nota emersa dall’Assemblea Generale. “Abbiamo sempre cercato il dialogo e la collaborazione, ma dall’altra parte abbiamo trovato solo un muro. Non è più possibile lavorare in queste condizioni di totale abbandono”. I medici di medicina generale precisano che ogni iniziativa futura sarà, come sempre, orientata alla salvaguardia della salute degli assistiti. Nei prossimi giorni – chiude la nota – saranno dunque espletati tutti i passaggi formali e legali per giungere alla mobilitazione dell’intera medicina generale, coinvolgendo medici di famiglia e medici a ruolo unico”.
