MODICA – Il Pd lancia 2 iniziative per la città e sfida la maggioranza tramite il segretario cittadino Francesco Stornello, i componenti della segreteria e il consigliere comunale Giovanni Spadaro. I vertici del circolo hanno annunciato 2 importanti appuntamenti aperti alla cittadinanza. Il primo segna l’evoluzione della campagna di ascolto territoriale «Il Pd ascolta Modica», che negli ultimi mesi ha visto il partito confrontarsi con i cittadini nei quartieri e nelle contrade, da Modica Alta a Modica Bassa, dalla Sorda alla Vignazza fino a Marina. L’iniziativa si configura come il primo passo di un percorso di progettazione partecipata: l’ascolto sul territorio non si conclude, ma diventa un metodo di lavoro permanente per la città, con la città. L’evento si chiama “Pensare una nuova Modica: dal centro storico alla Città” e si terrà giovedì 19 giugno, alle ore 18.30, all’Auditorium Pietro Floridia di piazza Matteotti. Sarà un vero e proprio cantiere di idee aperto a competenze, associazioni, ordini professionali e alla città reale. Non un classico convegno di partito: lo spazio principale sarà riservato agli interventi di urbanisti, sociologi del territorio e amministratori che hanno costruito visioni a lungo termine in altre realtà, seguiti da un dibattito aperto con il pubblico.
La seconda iniziativa è orientata al ricambio generazionale e alla cittadinanza attiva: il lancio di una Summer School di formazione politica. L’appuntamento, organizzato insieme con i Giovani Democratici di Modica, interamente gratuito e aperto alla partecipazione (in particolare dei più giovani), si terrà sabato 4 luglio, occupando l’intera giornata (sessioni di mattina e pomeriggio) per approfondire i grandi temi dell’amministrazione locale. «Mentre una parte della politica modicana guarda rigidamente dentro sé stessa, noi abbiamo scelto di guardare fuori, verso i cittadini», ha dichiarato Stornello. «Lo scorso 31 maggio avevamo denunciato una città allo sbando: pochissimi giorni dopo, quella diagnosi è stata confermata dalla stessa maggioranza con l’apertura della cosiddetta verifica politica. Non c’è nulla di cui rallegrarsi quando una comunità perde tempo prezioso».
«Quella in corso non è una verifica: è una mera conta del peso», ha incalzato il segretario dem. «La verifica vera la fanno i cittadini sui risultati tangibili. E su tre anni di amministrazione il verdetto è purtroppo già scritto: tre anni in larga parte persi, mentre restano totalmente irrisolti il dissesto finanziario, lo svuotamento del centro storico, l’insicurezza e la continua fuga dei giovani». Il Pd ha ribadito la scelta netta di non prendere parte al “toto-nomi” sul rimpasto di giunta: «Non ci interessa quale poltrona cambi proprietario. Entrare in quel genere di dibattito significherebbe legittimare il teatrino politico che denunciamo. A noi interessa esclusivamente Modica».
Sul fronte economico-finanziario, il Pd richiama l’attenzione sul Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2023-2027, approvato dalla Giunta a metà maggio e sbandierato come un traguardo definitivo. Il partito evidenzia come l’atto sia in realtà ancora privo del parere obbligatorio e vincolante del Collegio dei Revisori dei Conti. Secondo quanto trapela, l’organo di controllo avrebbe richiesto pesanti modifiche e integrazioni al testo, rendendo necessaria una nuova ratifica prima del controllo definitivo. «Si è venduto alla città un risultato che, nei fatti, ancora non esiste», denuncia Stornello. «Il PD non firmerà mai cambiali in bianco sulla pelle dei cittadini, ma non farà nemmeno ostruzionismo sterile. Studieremo approfonditamente ogni singola pagina, proporremo modifiche puntuali e chiederemo risorse strutturali, ponendo fine alla continua e illusoria speranza nel prossimo finanziamento esterno. Sul bilancio si gioca il futuro dei nostri figli: un tema che merita serietà e condivisione, non fretta e propaganda».
In merito alla gestione del territorio, il Pd valuta positivamente l’avvio dell’iter per il nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug), deliberato dal Consiglio comunale il 27 maggio per superare i limiti del vecchio piano del 2017, che aveva lasciato prive di pianificazione ampie aree strategiche, da Marina di Modica fino alle frazioni e alle campagne. Il partito rivendica un contributo concreto all’atto: l’emendamento presentato dal consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro e da Ivana Castello ed approvato all’unanimità, che ha ancorato lo strumento urbanistico agli obiettivi della Legge Regionale n. 19/2020 (qualità della vita, valorizzazione del centro storico, riuso del patrimonio edilizio esistente, contenimento del consumo di suolo, sostenibilità ambientale e partecipazione).
«Bene l’avvio del Pug, ma si ponga fine alla politica degli annunci», ammonisce il segretario. «Come si può programmare il futuro dello sviluppo urbano se non è stato ancora definitivamente approvato il bilancio stabilmente riequilibrato? Senza uno strumento finanziario efficace, questo piano non ha le gambe per camminare: senza bilancio, ogni progetto è un’illusione. Serve una visione d’insieme: Modica non è una somma aritmetica di quartieri disconnessi, ma un sistema unico e integrato, che va dal centro storico alla Sorda, dalle campagne a Marina. Questo è esattamente lo spirito e l’approccio dell’appuntamento del 19 giugno».
Infine, riguardo al procedimento giudiziario che coinvolge l’ex sindaco e altri indagati, attesi davanti al gup il prossimo 3 luglio, il Pf tiene a ribadire la piena presunzione di innocenza: «Spetta unicamente alla magistratura accertare le eventuali responsabilità penali». Il partito sottolinea però l’evidente rilevanza politica della vicenda, che prescinde dall’esito penale, toccando settori delicatissimi e ad alto impatto sociale come i ristori per una calamità naturale e il sostegno allo studio delle famiglie meno abbienti. Per questo motivo il Pd rinnova con forza la richiesta affinché il Comune di Modica si costituisca formalmente parte civile qualora si arrivi al dibattimento, «a tutela dell’onestà e della dignità dell’intera comunità modicana». «Modica non ha bisogno di un assessore in più o in meno: ha drammatico bisogno di un progetto strategico», ha concluso Francesco Stornello. «E un progetto non lo decide a tavolino un commissario di partito: lo costruisce una comunità intera che decide di rimettersi in cammino. Il Partito Democratico c’è, è pronto e sfida tutti a un confronto aperto. Perché Modica merita di essere finalmente governata con rispetto, futuro e speranza».

