ISPICA – Il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo è intervenuto sul litorale di Ispica a seguito della virtuosa segnalazione di un attento bagnante il quale, preoccupato per una colonna di fumo avvistata a ridosso della spiaggia, su una duna, ha immediatamente contattato la Sala Operativa. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di identificare gli autori di tale gesto, di conseguenza denunciati all’Autorità giudiziaria di Ragusa, per il reato di combustione illecita di rifiuti, con il contestuale sequestro dell’area, convalidato dalla Procura della Repubblica ragusana che ha coordinato le indagini. Si ricorda che abbandonare qualsiasi tipologia di rifiuto sulle spiagge e, a maggior ragione, procedere alla loro distruzione tramite il fuoco, rappresenta una azione gravemente dannosa per l’ecosistema, che costituisce un grave illecito penale.
La combustione illecita di rifiuti è infatti un reato punito severamente dal Codice dell’Ambiente. La legge punisce chiunque appicchi il fuoco a rifiuti abbandonati con pene severe, che variano a seconda si tratti di materiale classificato come rifiuti non pericolosi o pericolosi. Nella prima ipotesi è prevista la reclusione da due a cinque anni, mentre nella seconda la pena della reclusione si innalza da 3 a 6 anni. Oltre alle sanzioni penali, la normativa prevede, anche sotto il profilo del danno ambientale, l’obbligo tassativo a carico degli autori del reato procedere, a proprie spese, al ripristino dello stato dei luoghi, provvedendo alla bonifica dell’area e allo smaltimento regolare dei residui del rogo.
