Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall’Ingv alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità. I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l’assenza di problemi strutturali. Gli interventi dei pompieri si sono limitati a 2 aperture di porta in provincia di Cosenza, richieste per l’apprensione seguita al sisma, e a 2 verifiche tecniche su abitazioni nei comuni di Catanzaro e Cittanova. Le ispezioni non hanno evidenziato criticità statiche né danni agli immobili esaminati. La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, «risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco». La scossa è stata avvertita in gran parte del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) spingendo alcuni residenti a scendere in strada e a contattare la Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco soprattutto per ottenere informazioni. Anche in provincia di Ragusa la scossa è stata avvertita distintamente, seppure non a livello tale da alimentare paure. Fortunatamente, dunque, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose nella zona interessata dalla scossa in Calabria.
