Evade dai domiciliari per recarsi al pronto soccorso il 39enne tunisino arrestato a Modica dopo le minacce e i disordini in centro storico. Rinchiuso in carcere a Ragusa

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Evade dai domiciliari per recarsi al pronto soccorso il 39enne tunisino arrestato a Modica dopo le minacce e i disordini in centro storico. Rinchiuso in carcere a Ragusa

MODICA – E’ evaso dai domiciliari per recarsi al pronto soccorso il 39enne tunisino con cittadinanza italiana arrestato a Modica nei giorni scorsi dopo le minacce e i disordini di cui si era reso protagonista più volte in pochi giorni, denudandosi in centro storico. Ora è stato rinchiuso in carcere a Ragusa con le accuse di evasione dai domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì scorso il 39enne era uscito di casa, dove era ristretto ai domiciliari, e, a quanto pare in preda a malesseri causati da una probabile crisi di astinenza da alcol, ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, dove poi sono arrivate le forze dell’ordine, che lo hanno di nuovo arrestato e condotto stavolta nel carcere di Ragusa.

L’uomo, nullafacente e già protagonista di intemperanze, la scorsa settimana aveva dato di nuovo in escandescenze davanti ai passanti, seminando il panico in una delle zone più frequentate della città. Si era trattato del settimo episodio del genere nel giro di una settimana, praticamente ad una media di uno al giorno, a conferma di un clima di esasperazione e allarme che perdurava da ormai da troppo tempo e che stava esasperando i cittadini. L’uomo, che aveva iniziato all’improvviso ad urlare al centro della piazza, si era completamente denudato, come già fatto in precedenza, e aveva rivolto gravi minacce ai presenti, prendendo di mira anche un gruppo di turisti di passaggio. L’individuo aveva opposto resistenza all’arresto, continuando a inveire contro gli agenti. Una volta immobilizzato, erano dunque scattate le manette in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate e oltraggio. Ora il nuovo arresto per evasione dai domiciliari.