RAGUSA – E’ stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione, oltre alla misura di sicurezza di un anno di libertà vigilata, il 20enne ragusano finito sotto processo con l’abbreviato per il tentato omicidio a Marina di Ragusa del 7 giugno dell’anno scorso ai danni di una ragazza, riuscita miracolosamente a salvarsi. Il reato è stato derubricato in lesioni aggravate dall’uso delle armi. Al giovane sono state concesse le attenuanti generiche e la riduzione di un terzo per la parziale capacità di intendere e di volere. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. L’imputato sta scontando la pena ai domiciliari.
La famiglia della vittima, una 16enne di Giarratana, non si è costituita parte civile perché l’imputato nel frattempo ha risarcito il danno. Il consulente tecnico d’ufficio nominato dal magistrato aveva dichiarato che il 20enne aveva una capacità di intendere e di volere “scemata”, ritenendolo socialmente pericoloso. Il 20enne aveva colpito con un coltello al collo la ragazza, amica di sua sorella, senza apparente motivo. La 16enne era andata a Marina di Ragusa a trovare l’amica, che non era in casa. C’era però il fratello di quest’ultima, che, dopo averla fatta accomodare, la accoltellò. La ragazza riuscì ad uscire dalla casa e a chiedere aiuto.

