MODICA – E’ stato approvato dalla giunta comunale di Modica lo schema di ipotesi del bilancio stabilmente riequilibrato dal 2023 al 2027. Una carta per uscire dal tunnel dopo la dichiarazione di dissesto economico finanziario. Ora il documento sarà trasmesso al Collegio dei Revisori, previo passaggio al Presidente del consiglio comunale, che lo inoltrerà alla commissione bilancio per poi approdare nell’aula consiliare, dove, in caso di approvazione, sarà trasmesso al Ministero degli Interni e alla CosFel. Questi gli effetti concreti auspicati dopo l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato: stabilizzazione definitiva dei lavoratori Asu e inquadramento a 36 ore dei lavoratori attualmente impiegati a 35 ore settimanali.
Incremento in tempi rapidi della dotazione organica in forza al comando della polizia locale. Possibilità di nuove assunzioni nella pianta organica dell’ente. Sblocco immediate delle somme accantonate per l’organo straordinario di liquidazione che potrà così pagare i creditori dell’ente nella misura massima stabilita del 60%. Pagamento degli arretrati alla SpM, società partecipata ormai in liquidazione. Programmazione su una base economica solida per investimenti a beneficio della città. Per raggiungere l’equilibrio previsto nel 2027, accantonando il mezzo milione di euro che mancava allo scopo e garantendo al contempo l’erogazione continuativa di tutti i servizi essenziali, la giunta ha rinunciato all’unanimità alle indennità di carica.
LA MASSA DEBITORIA DEL COMUNE CHE HA PORTATO AL DISSESTO
L’organo straordinario di liquidazione (presidente Giuseppe Sapienza, componenti Giuseppe Bartolilla e Giovanni Torre) ha finora certificato che la massa debitoria del comune di Modica, che ha portato alla dichiarazione di dissesto economico finanziario, è pari ad oltre 80 milioni di euro e si riferisce alle istanze che 387 creditori hanno inviato a suo tempo all’ente. I termini di quel bando, sono solo ordinatori, ovvero consentono che altre istanze potranno essere accettate e incluse. Tuttavia l’ammontare complessivo del debito manca di alcuni dati importanti e necessari per comporre nel suo insieme la massa totale. Determinante ai fini del calcolo il disavanzo di amministrazione che si è accumulato negli anni.
Il dissesto fu votato a maggioranza dal consiglio comunale di Modica la sera del 30 gennaio dello scorso anno. Ora l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulle cause del dissesto. Nel frattempo i creditori hanno aderito alla procedura semplificata di liquidazione, che consente all’organo di definire le pretese creditorie, offrendo il pagamento di una somma variabile tra il 40% e il 60% del debito ammesso alla massa passiva entro 30 giorni dall’accettazione della proposta transattiva. Sono stati accantonati 10 milioni di euro. Poi ci sono i proventi delle entrate tributarie, con la lotta all’evasione, gli avanzi di amministrazione dovuti al taglio drastico delle spese, l’alienazione dei beni immobili, residui attivi e nuovi introiti da accertamenti. Il debito complessivo del dissesto dovrebbe dunque essere estinto entro il 2028, che coinciderà con la data di scadenza del mandato dell’attuale sindaco.

