Passi carrabili di fatto a Modica: abolizione del regolamento e sospensione dei tempi di pagamento delle bollette. Nigro e Spadaro chiedono: “Cosa fa veramente il sindaco”?

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Passi carrabili di fatto a Modica: abolizione del regolamento e sospensione dei tempi di pagamento delle bollette. Nigro e Spadaro chiedono: “Cosa fa veramente il sindaco”?

MODICA – A distanza di un mese dal voto all’unanimità del Consiglio comunale di Modica, la questione dei canoni per i passi carrabili di fatto continua a rappresentare un nervo scoperto per migliaia di residenti. Nonostante l’approvazione di una mozione trasversale, regna l’incertezza: i contribuenti continuano a ricevere cartelle di pagamento e chiedono risposte puntuali. Per fare chiarezza, i consiglieri Giovanni Spadaro (Pd) e Paolo Nigro (Siamo Modica) hanno depositato l’8 maggio scorso un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco, con l’obiettivo di verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti dall’Amministrazione. L’atto, presentato originariamente da Spadaro, Nigro e Leandro Giurdanella (Forza Italia), mirava a dissipare i dubbi su una tassazione ritenuta da molti iniqua o applicata in modo improprio.

Tra i punti cardine figurava l’istituzione di un tavolo tecnico che riunisse Amministrazione, uffici competenti, rappresentanti consiliari e i delegati di Creset, società incaricata della riscossione. Ad oggi, denunciano i consiglieri, non risultano aggiornamenti sull’avvio di tale confronto. L’interrogazione sollecita risposte su quattro nodi ritenuti cruciali: “Si chiede se siano stati dati indirizzi agli uffici per modificare gli articoli 26 e 46 del Regolamento Comunale. La distinzione è fondamentale: l’accesso a raso (senza interruzione di marciapiede o modifiche del suolo) non dovrebbe essere soggetto al canone nello stesso modo di un passo carrabile strutturato”.

I proponenti chiedono inoltre di valutare una revisione delle tariffe, con un ridimensionamento degli importi attuali. Resta poi da disciplinare il caso di chi possiede un garage ma non lo utilizza per il ricovero di automezzi, per il quale i consiglieri sollecitano misure specifiche. Tra le istanze più pressanti figura la possibilità di eliminare le maggiorazioni per interessi e mora dagli accertamenti già notificati, così da alleggerire il peso economico sulle famiglie. I firmatari richiamano infine il disorientamento dei cittadini: “Quali iniziative devono intraprendere i contribuenti in relazione alle cartelle già pervenute”?. Il quesito approderà alla prima seduta utile del Consiglio comunale. La parola passa ora al Sindaco e alla Giunta, chiamati a tradurre in atti amministrativi la volontà politica espressa all’unanimità dall’aula soltanto un mese fa.

L’IMPEGNO DEL SINDACO ASSUNTO IN CONSIGLIO DI ABOLIRE IL REGOLAMENTO
La giunta comunale abolirà l’attuale regolamento sui passi carrabili di fatto in centro storico, approvato nel 2021 dal consiglio comunale durante l’amministrazione dell’allora sindaco Ignazio Abbate. Il passaggio è previsto per fine anno, quando sarà possibile intervenire in tal senso, con la modifica sostanziale del regolamento, come annunciato dal sindaco Maria Monisteri in sede di consiglio comunale. Il provvedimento, che sarà proposto dalla giunta all’unanimità, dovrà poi passare al vaglio del consiglio comunale per la votazione e la definitiva approvazione, che metterà al riparo i contribuenti modicani (almeno quelli onesti che hanno sempre pagato le tasse) da un ulteriore balzello. Lo scorso aprile era stata approvata, proprio in consiglio comunale, la mozione per sospendere il decorso dei termini di pagamento delle raccomandate giunte al domicilio di migliaia di contribuenti e relative al canone 2021, con tanto di sanzioni ed interessi per un tributo mai richiesto prima d’ora, dal momento che il regolamento a suo tempo approvato in consiglio comunale non era mai stato applicato. La Creset, qualche settimana fa, aveva invece dato corso al regolamento, inviando le raccomandate a partire dall’anno in cui il tributo poteva essere ancora richiesto, ovvero il 2021 (ovvero lo stesso anno di approvazione del regolamento), prima della prescrizione.

Un pasticcio ai danni degli incolpevoli cittadini, che si erano visti recapitare le raccomandate (in alcuni casi con vari errori negli importi richiesti e nell’effettiva titolarità degli immobili) con l’intimazione a pagare entro 60 giorni. Nei fatti, quindi, al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate, per chi non ha ancora proceduto a richiedere la sospensione in autotutela per produrre la documentazione utile ad un eventuale annullamento, se ne ricorrono i presupposti. Il consiglio comunale ha difatti solo preso atto della volontà di procedere alla modifica del regolamento (come peraltro intende fare anche la giunta a fine anno), ma, all’atto pratico, al momento l’approvazione della mozione non cambia lo stato delle cose per i cittadini, che non traggono nessun beneficio immediato, e che si vedono costretti a pagare le bollette già recapitate, a meno che l’amministrazione comunale non provveda alla sospensione delle cartelle per tutti, cosa che non è stata decisa. L’amministrazione comunale, nelle more, potrebbe difatti comunicare alla Creset di sospendere gli atti fino all’avvenuta modifica del regolamento. Un passo in tal senso era stato sollecitato da Alternativa Socialista tramite l’avvocato Antonio Ruta, che preme in tal senso per evitare ai cittadini eventuali ricorsi.