Rimossa la targa commemorativa dedicata ai Martiri delle Foibe e agli Esuli del confine orientale dalla panchina tricolore del belvedere Pizzo a Modica Alta

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Rimossa la targa commemorativa dedicata ai Martiri delle Foibe e agli Esuli del confine orientale dalla panchina tricolore del belvedere Pizzo a Modica Alta

MODICA – Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia e il coordinamento provinciale di Gioventù Nazionale esprimono profondo sdegno e ferma condanna per l’atto vandalico perpetrato ai danni della panchina tricolore situata presso il belvedere del Pizzo. Ignoti hanno rimosso la targa commemorativa dedicata ai Martiri delle Foibe e agli Esuli del confine orientale, un simbolo posto a perenne memoria di una tragedia nazionale per troppo tempo rimasta nell’oblio. “Si tratta – si legge nel comunicato – di un gesto vile che non colpisce soltanto una parte politica ma offende l’intera comunità di Modica e la sensibilità di chiunque creda nel valore della memoria storica come fondamento di una nazione coesa”.

“Strappare una targa non cancella la storia, ma evidenzia la debolezza culturale di chi non possiede altri argomenti se non l’oltraggio e l’anonimato,” dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Nanì. “Questo episodio dimostra quanto il percorso verso una reale pacificazione nazionale sia purtroppo ancora ostacolato da rigurgiti di odio e intolleranza.” “Chiediamo a tutte le forze politiche locali, senza distinzione di schieramento – prosegue la nota – di esprimere una condanna netta e inequivocabile verso questo atto vandalico. La memoria delle vittime delle Foibe è patrimonio dell’Italia, sancita da una legge dello Stato, e non deve essere terreno di scontro.” “In queste settimane – dichianono Simone Diquattro e Alessandro Lucifora, rispettivamente Presidente provinciale e Portavoce locale di GN – la nostra comunità è stata oggetto di violenti e pesanti attacchi carichi di odio. Tutto questo non scalfisce noi come persone, piuttosto umilia il ricordo di chi per noi ha sacrificato il prezzo delle propria vita.” “Rinnoviamo – conclude Naní – fin d’ora il nostro impegno affinché la targa venga ripristinata al più presto, restituendo decoro a un luogo che appartiene a tutti i cittadini. continueremo a lavorare con spirito costruttivo affinché il ricordo del sacrificio di migliaia di italiani non venga mai meno, convinti che solo attraverso il rispetto reciproco e la conoscenza della storia si possa costruire un futuro condiviso.”