Tragedia a Scicli: un anziano si toglie la vita in casa, inutili i tentativi di rianimarlo in ospedale. Aveva bisogno di aiuto, non dei media

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Tragedia a Scicli: un anziano si toglie la vita in casa, inutili i tentativi di rianimarlo in ospedale. Aveva bisogno di aiuto, non dei media

SCICLI – La vicenda dell’86enne diventato suo malgrado un personaggio mediatico per i continui contrasti con i vicini di via dei Miracoli, si è conclusa con un epilogo tragico segnato da molte domande. L’uomo è morto in ospedale dopo un grave gesto autolesionistico compiuto nella sua abitazione, dove i soccorritori hanno trovato una scena complessa: una bombola del gas aperta, bottiglie di candeggina, una di queste già aperta, e un miscuglio di farmaci. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano avrebbe tentato di togliersi la vita utilizzando più modalità contemporaneamente. Quando il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri sono entrati nell’appartamento, l’anziano era ancora vivo, in condizioni critiche. È stato intubato e trasferito d’urgenza in ospedale, dove però il quadro clinico è precipitato rapidamente fino al decesso.

Negli ultimi mesi, l’anziano era diventato suo malgrado noto ben oltre i confini di Scicli. Le continue lamentele dei vicini di casa, i video diffusi sui social, i servizi televisivi, anche nazionali, avevano trasformato la sua quotidianità in un caso, ingigantito oltremodo, scaraventando una persona fragile al pubblico ludibrio. Un’esposizione mediatica che, secondo alcune opinioni, potrebbe aver inciso sul suo equilibrio psicologico già precario. Pochi giorni fa in tribunale a Ragusa si era tenuta l’udienza per la nomina di un amministratore di sostegno. Una misura pensata per tutelare l’anziano, ma che quest’ultimo potrebbe aver vissuto come un’ulteriore perdita di controllo sulla propria vita. Si trattava comunque di un anziano autosufficiente, che viveva da solo e che non aveva mai fatto del male a nessuno. Ma forse, per arrivare a compiere questo gesto estremo, la vittima si era convinta del fatto che il male era stato lui a subirlo, vedendosi stravolta una vita già difficile, ma che, a suo modo, percepiva come rassicurante nella sua umile ma dignitosa routine.