L’omicidio di Rosalba Dell’Albani a Giarratana: confermata in appello la condanna a 30 anni di carcere per il cognato assassino

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L’omicidio di Rosalba Dell’Albani a Giarratana: confermata in appello la condanna a 30 anni di carcere per il cognato assassino

GIARRATANA – E’ stata confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Catania la condanna a 30 anni di reclusione per Mariano Barresi, il pensionato accusato dell’omicidio della cognata Rosalba Dell’Albani, avvenuto a Giarratana nel marzo 2023. La decisione di secondo grado ribadisce integralmente quanto stabilito in primo grado, senza alcuna riduzione della pena e senza il riconoscimento delle attenuanti generiche richieste dalla difesa, che aveva invocato la confessione resa dall’imputato subito dopo i fatti. Secondo la ricostruzione accertata nei 2 gradi di giudizio, la vittima, 51 anni, si trovava nell’abitazione dell’anziana madre, al piano terra dello stabile condiviso con le sorelle, quando venne aggredita mortalmente a coltellate dal cognato. Un delitto che aveva scosso profondamente la comunità di Giarratana.

La sentenza d’appello mantiene anche tutte le pene accessorie già previste: la interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per tutta la durata della pena e l’obbligo di sostenere le spese processuali e di mantenimento in carcere. Confermato inoltre il risarcimento stabilito in primo grado, pari a poco meno di 1,3 milioni di euro, da corrispondere al marito e ai 3 figli della vittima, costituiti parte civile. Barresi ha assistito alla lettura del dispositivo in videocollegamento, dopo che il pubblico ministero aveva rinunciato alle repliche. La Corte depositerà le motivazioni entro i prossimi 30 giorni.