RAGUSA – Nessun ampliamento dei dehors in piazza Pola a Ragusa Ibla. Le attività commerciali dovranno attenersi agli spazi assegnati senza alcuna estensione. La motivazione è legata al decoro, alla sicurezza della circolazione e l’accessibilità degli spazi pubblici. Lo hanno ribadito gli amministratori, con il sindaco Peppe Cassi, gli assessori Katia Pasta, Gianni Giuffrida, Giovanni Gurrieri in un confronto, in sala giunta, con una delegazione di commercianti e i rappresentanti di Confimprese Iblea. In piazza Duomo, poi, i dehors di un’attività commerciale dovranno essere posizionati lungo la ringhiera che costeggia la fontana artistica liberando, di fatto, la visuale. Una delibera di giunta (la 437 del 24 dicembre 2025) fa riferimento al riconoscimento dell’ulteriore ampliamento del 50% della superficie di dehor già autorizzata rispetto alla superficie interna destinata alla somministrazione. Durante la pandemia di Covid-19, il Governo, ha introdotto con il Decreto Rilancio del maggio 2020, un regime semplificato per i dehors che prevedeva procedure facilitate e l’esenzione dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico
“Una disparità di trattamento tra le 2 piazze più importanti della città patrimonio dell’Unesco – dichiara Salvo Scollo, componente del direttivo di Confimprese – che non riusciamo a comprendere. Abbiamo una visione d’insieme diversa rispetto alle problematiche sollevate dall’amministrazione. Si preannuncia una stagione turistica complicata legata a molteplici fattori. L’estensione della superficie di vendita, pari al 50%, per tutte le attività commerciali di Ragusa, senza alcuna distinzione, era una delle nostre prerogative”. Sul parcheggio multipiano a Ragusa Ibla, l’assessore ai lavori pubblici, Gianni Giuffrida, ha rassicurato che l’iter, seppur complicato, procede con l’acquisizione di tutti i pareri, la reperibilità delle risorse finanziarie, e il piano economico finanziario. Un investimento, in un Project Financing (tra pubblico e privato) pari a 13 milioni di euro di cui 5 milioni tra Comune di Ragusa e Libero Consorzio”.
