ACATE – Proseguono a ritmo serrato le indagini per individuare gli autori dell’audace furto di 2 sportelli bancomat avvenuto nei giorni scorsi ad Acate. Sabato mattina, intorno alle 8, è emerso un nuovo elemento chiave: è stata ritrovata una delle auto utilizzate dal commando per la fuga. Il veicolo è stato rinvenuto in territorio di Vittoria, all’altezza dell’incrocio tra la Strada Statale 115 e la Strada Provinciale 2. Si tratta del secondo mezzo riconducibile alla banda recuperato nella medesima area in breve tempo, circostanza che conferma il ruolo di questo snodo viario quale punto strategico per i movimenti della criminalità locale. Sul posto sono intervenute tre pattuglie della Polizia di Stato, che hanno immediatamente cinturato la zona per garantire la sicurezza della circolazione.
Gli specialisti della Polizia Scientifica stanno effettuando gli accertamenti tecnici sul mezzo: si cercano tracce biologiche, impronte digitali e microresidui di natura esplosiva o meccanica utili all’identificazione dei malviventi. Il luogo del ritrovamento non è nuovo alle pagine di cronaca nera: l’incrocio tra SS 115 e SP 2 fu in passato teatro di un omicidio rimasto irrisolto. Il fatto che una seconda auto rubata sia stata abbandonata proprio in questo perimetro alimenta interrogativi sulla profonda conoscenza del territorio da parte dei fuggitivi, che paiono muoversi con estrema sicurezza tra la viabilità rurale e urbana. Per modalità e bottino, il colpo di Acate delinea il profilo di un sodalizio strutturato, con procedure quasi paramilitari. Gli inquirenti stanno incrociando i dati emersi dai rilievi odierni con le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire con precisione il tragitto dei mezzi dopo l’asportazione degli sportelli.

