HomeAttualità

Appello urgente da Ragusa per salvaguardare la biblioteca civica Giovanni Verga. C’è la petizione online

RAGUSA – Appello urgente da Ragusa per salvaguardare la biblioteca civica Giovanni Verga, storico presidio culturale della città oggi in evidente affanno. A rilanciare il tema è una petizione online su Change.org che chiede al Comune interventi tempestivi e mirati. La struttura di via Zama non è soltanto uno spazio colmo di volumi: per bambini, studenti e giovani è stata a lungo un riferimento educativo e sociale, un luogo sicuro, stimolante e ricco di opportunità formative. Come si legge nell’iniziativa, la Verga è da sempre “un simbolo concreto di cultura e crescita per l’intera comunità”.

Negli ultimi anni, tuttavia, la capacità dell’istituto di garantire servizi aggiornati e allineati agli standard nazionali si è drasticamente ridotta. La causa principale è la scarsità di risorse economiche, che ha frenato l’aggiornamento dei cataloghi, la manutenzione degli ambienti, l’ampliamento dell’offerta e la programmazione continuativa di attività culturali. I promotori sottolineano che, pur aderendo al Sistema Bibliotecario Provinciale, la biblioteca non riesce più a svolgere pienamente la propria funzione di centro di documentazione, memoria storica e promozione culturale. Investire nella Verga, osservano, significa investire nella città: laddove i finanziamenti sono adeguati, le biblioteche si trasformano in veri poli di aggregazione, capaci di attrarre pubblico, organizzare laboratori e workshop, ospitare autori e proporre iniziative educative che arricchiscono il tessuto culturale. Un appello ad intervenire è dunque rivolto principalmente all’amministrazione comunale. In seguito alla petizione, la situazione è stata oggetto di un’interrogazione in Consiglio Comunale da parte della consigliera Flaccavento. Infine, per chi è di Ragusa, il modo più sensato ed efficace di aderire alla causa, rimane, ovviamente, quello di tesserarsi e frequentare la Biblioteca, che include un apprezzatissimo Spazio Bambini.