VITTORIA – E’ stato condannato in primo grado, con il rito abbreviato, a 8 anni di reclusione, come richiesto dalla pubblica accusa, e 8.000 euro di multa, il vittoriese Francesco Lo Monaco, detto “Cannata”, 42 anni, imputato di essere il presunto autore dell’omicidio di Angelo Ventura, 38 anni. L’uomo era accusato di omicidio volontario, detenzione e porto di un fucile calibro 12 a canne mozze e relative munizioni e ricettazione dell’arma. Lo Monaco aveva risposto alle domande del magistrato, dichiarando che l’arma era della vittima e che il colpo sarebbe partito in modo accidentale. L’indagato si era sottoposto, dopo il fermo, allo stub, ovvero la procedura che permette di raccogliere tracce di esplosivo presenti sulle mani di chi ha usato un’arma da fuoco. C’era poi stata una perizia balistica anche per verificare la versione di Lo Monaco. Quest’ultimo ha sempre negato di voler uccidere Ventura, morto poche ore dopo essere stato portato al pronto soccorso del Guzzardi, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla gamba ferita, con l’arteria femorale compromessa.