“Abbiamo sanato un’ingiustizia che durava da troppi anni. Con l’approvazione dell’Articolo 46 dell’ultima manovra, la Sicilia si pone all’avanguardia nel riconoscimento della dignità professionale di tutti gli operatori del comparto sanitario.” Così l’On. Ignazio Abbate commenta con soddisfazione l’introduzione delle borse di studio per gli specializzandi di area non medica. La norma, che entrerà a regime già a partire dall’anno accademico 2025/2026, prevede uno stanziamento da 5 milioni di euro per ciascuno anno del triennio 2026-2028, destinato a colmare il gap economico tra medici e professionisti di altre discipline sanitarie (biologi, chimici, farmacisti, fisici, veterinari e odontoiatri) iscritti alle scuole di specializzazione degli atenei di Palermo, Catania e Messina. Sono stati stanziati 3 milioni di euro annui (per un totale di 9 milioni nel triennio) specificamente per le scuole ad accesso misto per biologi e chimici. Ulteriori 2 milioni di euro annui sono stati destinati alla formazione specialistica di veterinari, odontoiatri, fisici e farmacisti.
“Non esistono professionisti di serie A e di serie B nella nostra sanità – continua l’On. Abbate –. Chi sceglie di specializzarsi in biochimica, microbiologia o fisica medica compie un percorso di studi rigoroso e fondamentale per il funzionamento dei nostri ospedali e dei laboratori di analisi. Era inaccettabile che questi giovani dovessero affrontare anni di formazione senza alcun sostegno economico o con compensi irrisori rispetto ai colleghi medici. La Sicilia è oggi la prima regione in Italia ad avere una norma che istituisce le borse di studio per i laureati in specialistiche sanitarie non mediche. Una norma che ho voluto fortemente e della quale sono stato il relatore e primo firmatario e che insieme al mio gruppo parlamentare abbiamo sostenuto durante l’ultima finanziaria. Sono state settimane di apprensione in attesa del verdetto del Governo Nazionale su una richiesta di chiarimenti presentata.
Chiarimenti che sono stati puntuali e risolutivi al punto che questa settimana è arrivato il via libera definitivo dal Governo sancendo così l’entrata in vigore della norma. Per questo voglio ringraziare prima di tutto il direttore generale del Dipartimento Università Dott. Vincenzo Cusimano che è competente sulla norma per l’impegno messo in campo. Con lui i Dipartimenti “Salute” e “Bilancio” che hanno partecipato alla stesura delle controdeduzioni. Nelle prossime settimane, finalmente, verrà emanato il decreto attuativo che metterà a disposizione le risorse stanziate in Finanziaria. Un provvedimento che mira a non far fuggire le nostre eccellenze supportandole economicamente. L’augurio è che questo provvedimento sia adottato via via da tutte le altre Regioni italiane o anche dal Governo Nazionale perché la nostra nazione ha bisogno di giovani professionisti. Ritengo sia uno dei provvedimenti più importanti approvato dal Parlamento siciliano in questa legislatura”.
