Il caso dei volontari al comune di Ragusa, il sindaco Cassì: “Abbiamo chiuso gli occhi fin quando abbiamo potuto”. Il consigliere Mauro invoca l’intervento della magistratura

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Il caso dei volontari al comune di Ragusa, il sindaco Cassì: “Abbiamo chiuso gli occhi fin quando abbiamo potuto”. Il consigliere Mauro invoca l’intervento della magistratura

RAGUSA – Lo scottante caso dei volontari sta tenendo da alcuni giorni banco a Ragusa. Per il consigliere comunale Gaetano Mauro “Le parole del Sindaco sulla vicenda dei volontari utilizzati nei servizi comunali, ovvero “Abbiamo chiuso gli occhi fino a quando abbiamo potuto”, sono sconcertanti e rappresentano una confessione politica che non può essere ignorata. Se davvero l’amministrazione era a conoscenza di situazioni irregolari e ha deciso di tollerarle, allora siamo di fronte ad un fatto gravissimo. Un Comune non può permettersi di “chiudere gli occhi”. Un Comune ha il dovere di vigilare, controllare e garantire il rispetto della legge. La pubblica amministrazione non può essere inflessibile con cittadini e imprese e poi applicare due pesi e due misure quando si tratta di se stessa. Questo modo di amministrare non è solo sbagliato: è profondamente ingiusto e mina la credibilità delle istituzioni.

Per questo motivo – prosegue Mauro – ritengo indispensabile che sulla vicenda intervenga con la massima attenzione la magistratura ragusana. È necessario verificare se dietro questa gestione vi siano responsabilità precise e se si siano configurate violazioni delle norme sul lavoro fino ad arrivare a ipotesi gravi come quelle richiamate nel dibattito pubblico in queste ore. Purtroppo questa vicenda non arriva dal nulla. Da tempo denunciamo un metodo amministrativo superficiale e opaco che abbiamo già riscontrato in altre vicende che hanno riguardato servizi pubblici e beni della città. Oggi quella preoccupazione trova una conferma inquietante. Non può essere la politica a fare finta di nulla o a liquidare la questione con spiegazioni tardive. Servono accertamenti seri, approfonditi e indipendenti. Voglio ringraziare i volontari che hanno avuto il coraggio di denunciare e di ribellarsi a un sistema che ritenevano sbagliato. Il loro gesto dimostra che esiste una parte della città che non accetta compromessi con l’illegalità. Se saranno accertate irregolarità – conclude il consigliere comunale – il Comune dovrà assumersi tutte le responsabilità, esattamente come accadrebbe a qualsiasi azienda privata. Le istituzioni devono essere esempio di legalità, non il luogo dove le regole vengono aggirate”.