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Il tentato omicidio di una ragazza di 16 anni a Marina di Ragusa: processo con il rito abbreviato per un 20enne

RAGUSA – In relazione alla vicenda del tentato omicidio di una ragazza lo scorso giugno a Marina di Ragusa è stata fissata al 14 maggio l’udienza con il rito abbreviato. La famiglia della vittima, una 16enne di Giarratana, non si è costituita parte civile perché l’imputato nel frattempo ha risarcito il danno. In sede di incidente probatorio il magistrato ha incaricato il professore etneo Eugenio Aguglia, che ha dichiarato che il 20enne ha una capacità di intendere e di volere non al 100% e lo ritiene socialmente pericoloso.

Il consulente della difesa dottor Giuseppe Catalfo, anche lui di Catania, ha detto che non c’è pericolosità sociale e che il ragazzo al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere. Il 20enne di Marina, che si trova agli arresti domiciliari, ha colpito con un coltello al collo la ragazza, amica di sua sorella, senza motivo apparente. La 16enne era andata a trovare l’amica a Marina di Ragusa, non trovandola in casa, dove invece c’era il fratello, che poi l’ha aggredita.