Per arrivare in Sicilia da Bologna, per la prossima Pasqua, in orari umani, occorrono già 338 euro, più le spese per bagaglio che valgono altri 70 euro, pari a 408 euro. Da Milano Malpensa o Bergamo ci vogliono 302 euro, più bagaglio ci vogliono 371 euro. Da Venezia 231 euro, più bagaglio 301 euro. “Manca ancora un mese a Pasqua eppure i prezzi sono già alle stelle”, spiega Claudio Melchiorre, presidente del Movimento Mec. Secondo il Movimento, questi prezzi sono drogati. “La ragione di questi prezzi fuori misura è la scarsità di offerta rispetto alla domanda.
“L’associazione ha deciso di promuovere il Comitato ‘Cassutta’, Comitato Azionisti di Aerolinee Siciliane e Utenti del Trasporto Aereo che riunirà gli azionisti di Aerolinee Siciliane e i viaggiatori. “La nostra associazione ha promosso la costituzione della società a capitale diffuso Aerolinee Siciliane. Lo abbiamo fatto per ridurre i prezzi dei biglietti aerei e al contempo creare ricchezza tra i viaggiatori siciliani. Vogliamo dimostrare che l’interesse di un’impresa sociale e quello dei viaggiatori coincidono, se il mercato del trasporto aereo è trasparente, libero, rispettoso dei diritti dei passeggeri e dei lavoratori”. Chiunque vorrà aderire potrà farlo scrivendo a movimentomec@gmail.com.
La prima iniziativa del Comitato riguarda la capacità degli aeroporti siciliani di accogliere voli e passeggeri. A Palermo, Trapani, Comiso non ci sono grandi problemi per avere slot di atterraggio e partenza. All’Aeroporto di Catania la saturazione è quasi totale. “Non ci spieghiamo come sia possibile che a Catania si può decollare ma non atterrare -ha dichiarato Melchiorre. Chiederemo spiegazioni a Enac e Assoclearance. Questo è uno dei misteri che fa spendere centinaia di euro a ogni passeggero siciliano per tornare a casa.”
