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Criticità rilevate al depuratore di Comiso da Lista Spiga che presenta una interrogazione consiliare

COMISO – “A seguito di sopralluogo presso il sito del Depuratore di Comiso in data 5 febbraio abbiamo potuto appurare apparenti situazioni di rischio per il funzionamento dell’impianto e per la sicurezza dei lavoratori che vi operano”: lo rende noto Lista Spiga in un comunicato a firma del capogruppo consiliare Gaetano Gaglio. “La documentazione fotografica che abbiamo raccolto mostra un profondo stato di degrado sia della palazzina adibita ad ufficio e degli infissi relativi sia del piazzale, ammalorato e con evidente necessità di manutenzioni. Lo stato delle vasche, visibilmente non svuotate da tempo e con evidenti sversamenti, sembra palesare uno scarso funzionamento dell’impianto. Scarso funzionamento che sembra ulteriormente avvalorato dallo stato del carroponte e da diverse attrezzature in stato di abbandono, degrado o, come nel caso della nuova centrifuga, di apparente non utilizzo.

Numerosi poi i problemi relativi alla sicurezza: pozzetti scoperti, griglie e superfici, su cui i lavoratori devono operare, evidentemente sconnesse, ammalorate, arruginite. Una piattaforma, come abbiamo potuto constatare, ha addirittura alcuni sostegni mancanti perchè arrugginiti. Persino gli estintori appaiono scaduti al 31 dicembre 2023, circostanza piuttosto preoccupante atteso che siamo nel 2026! Abbiamo segnalato la situazione a Iblea Acque, al Sindaco, alla giunta e agli uffici comunali, chiedendo, a ciascuno per le proprie competenze, una urgente verifica delle condizioni segnalate e l’attivazione di interventi per ripristinare la piena funzionalità dell’impianto nell’interesse della salute dei cittadini e della sicurezza degli operatori. Da ulteriori segnalazioni risulterebbe inoltre che almeno 2 dei 6 operatori dell’impianto siano attualmente destinati ad altre mansioni del servizio idrico, apparentemente in violazione di quanto previsto dal bando di gara che regola la gestione dell’impianto, che prevedrebbe l’impiego di sei operatori per la gestione dei siti di Comiso e Pedalino. Per chiarire anche questo aspetto, oltre ai continui ritardi nel pagamento degli operatori, come segnalato più volte dalle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi, stiamo presentando una nuova interrogazione consiliare riservandoci, sulla base delle risposte – chiude la nota – di interessare le autorità competenti”.