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Autovelox nel territorio di Ragusa, il gruppo Pd in Consiglio: “Respinta una mozione di buon senso, ora chiediamo risposte chiare”

RAGUSA – Nella seduta del 2 febbraio il Consiglio comunale ha respinto, con 11 voti contrari, 7 favorevoli e un astenuto, la mozione con cui il gruppo consiliare del Partito Democratico chiedeva l’attuazione del decreto prefettizio del luglio 2024 per l’installazione dei dispositivi di controllo automatico della velocità sulla SP60 e sulla SP25, arterie classificate ad elevata pericolosità. “La nostra proposta – spiega il capogruppo Peppe Calabrese – non aveva finalità punitive né tantomeno intenti di ‘fare cassa’, ma mirava a dare esecuzione a un atto vincolante dello Stato e a fissare un cronoprogramma certo entro 30 giorni. La maggioranza ha scelto di non assumersi questa responsabilità politica”. Restano irrisolti diversi punti critici. “L’Amministrazione – dichiara ancora Calabrese – giustifica la propria incapacità politica con una presunta incertezza normativa legata alla distinzione tra approvazione e omologazione dei dispositivi, ma nel contempo il Comando utilizza regolarmente il Telelaser per elevare sanzioni. Una contraddizione evidente che non è stata chiarita in Aula. Non risulta, inoltre, alcuna formale interlocuzione con la Prefettura per superare le criticità richiamate, né è stato evidenziato che già nel novembre 2025 fosse stata trasmessa al Ministero la documentazione relativa al Telelaser in dotazione. Un’omissione informativa che rende il quadro meno trasparente”.

Alla luce di queste incongruenze, e dopo il tragico incidente mortale del 27 dicembre sulla SP60, Peppe Calabrese insieme ai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola ha presentato una nuova interrogazione per ottenere chiarimenti su tempi, responsabilità e misure alternative adottate. “La sicurezza stradale – dichiarano i consiglieri dem – non può essere ostaggio di rinvii indefiniti. I cittadini meritano risposte chiare e scadenze certe”.