La tragedia del crollo delle case negli anni 50 a Modica in cui restarono sepolte 7 vittime, tra cui un bimbo di neanche 2 anni

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La tragedia del crollo delle case negli anni 50 a Modica in cui restarono sepolte 7 vittime, tra cui un bimbo di neanche 2 anni

MODICA – Lo scorso 2 gennaio è stata ricordata a Modica con una sobria cerimonia la tragedia del drammatico cedimento, il 2 gennaio 1951, nel quartiere D’Oriente/Dente, nella zona di via Scala, di 2 grandi grotte su cui poggiavano diverse abitazioni e sulle quali fu poi costruito il ponte, oggi conosciuto con il nome Milano-Palermo. Sotto quelle macerie rimasero sepolte 7 persone, 4 di loro non fecero mai ritorno a casa, tra cui un bimbo di neanche 2 anni. “È stato per me significativo – dice il consigliere comunale Elena Frasca – poter ascoltare la testimonianza del sig. Giovanni Amore, che all’epoca dei fatti aveva solo 12 anni e che era presente con il nipote Andrea Amore alla cerimonia commemorativa. È grazie alla sua volontà di non disperdere la memoria che oggi le Istituzioni locali, sindaco, assessori, consiglieri e polizia locale, hanno reso omaggio a queste vittime. Ricordare queste ferite del passato – conclude Frasca – non è solo un atto di omaggio, ma un impegno solenne di onorare le radici e la storia, anche quella più dolorosa, della nostra città”.