Ecco tutto ciò che aumenta nel 2026: dai pedaggi autostradali alle sigarette, passando per carburanti, spedizioni e tassa di soggiorno

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Ecco tutto ciò che aumenta nel 2026: dai pedaggi autostradali alle sigarette, passando per carburanti, spedizioni e tassa di soggiorno

Pedaggi autostradali: l’adeguamento all’inflazione e le eccezioni
Da oggi i pedaggi della gran parte della rete a pagamento aumentano di +1,5%: è l’adeguamento all’inflazione programmata 2026 definito dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e recepito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alcune tratte vedono variazioni diverse: +1,925% sulla concessionaria Salerno–Pompei–Napoli, +1,46% sull’Autostrada del Brennero (A22). Invariate o in calo le tariffe su alcuni tronchi: Concessioni del Tirreno (A10 e A12), Ivrea–Torino–Piacenza (A5 e A21) e Strada dei Parchi (A24‑A25). Fonti ufficiali e stampa di settore hanno pubblicato le tabelle complete, utili per verificare l’impatto sulla propria tratta abituale. Esempio pratico di spesa media (valori indicativi): su alcune direttrici come A1 Milano–Napoli o A4 Milano–Venezia i costi restano nell’ordine di 7–8 euro ogni 100 km per veicoli leggeri, con differenze per classe e concessionaria; il ritocco +1,5% pesa pochi centesimi su tratte brevi ma diventa apprezzabile su lunghi viaggi. Nota di contesto: i rincari arrivano dopo mesi di contenziosi e pronunce della Corte costituzionale e dell’ART che hanno ridotto i margini d’intervento discrezionale del MIT; da qui l’adeguamento “tecnico” all’indice di inflazione.

Tabacco e prodotti alternativi: aumenti scaglionati fino al 2028
La legge di bilancio 2026 innalza in modo progressivo l’accisa minima su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato tra 2026 e 2028. L’effetto sui listini al dettaglio è stimato in +0,15 euro a pacchetto nel 2026, +0,25 euro nel 2027 e fino a +0,40 euro dal 2028. Per le confezioni oggi tra 5,30 e 5,50 euro, si sale attorno a 5,45–5,65 euro nel 2026, con ulteriori ritocchi negli anni successivi. Anche i prodotti a tabacco riscaldato e i liquidi per e‑cig registrano aumenti graduali. Le tabelle diffuse dalla stampa specializzata confermano per il 2026 una media di +15 centesimi a pacchetto e rincari sul trinciato nell’ordine di +0,50 euro a busta da 30 g. I dettagli possono variare per marca e segmento di prezzo.

Carburanti: stessa accisa per benzina e diesel, ma alla pompa non pesa uguale
Per superare un sussidio ambientalmente dannoso, il Governo ha disposto dal 1 gennaio 2026 la parificazione delle accise su benzina e gasolio a 672,90 euro/1.000 litri: significa –4,05 centesimi/litro sulla benzina e +4,05 centesimi/litro sul diesel. Con IVA al 22%, il pieno di diesel da 50 litri costa circa +2,47 euro; la riduzione teorica sulla benzina rischia di attenuarsi nella dinamica dei prezzi. Le associazioni dei consumatori stimano un aggravio medio annuo di circa +59 euro per chi usa il diesel e fa due pieni al mese. Monitoraggio su eventuali “rimbalzi” anche per la benzina: il MIMIT ha segnalato a fine 2025 prezzi in calo, ma serviranno settimane per capire quanto del taglio d’accisa si traduca in ribassi effettivi.

E‑commerce e piccole spedizioni: doppio binario Italia–UE
Novità nazionali. La manovra 2026 introduce un contributo di 2 euro per i pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra‑UE: l’obiettivo dichiarato è potenziare i controlli doganali e contrastare l’ultra‑fast fashion. In sede parlamentare è circolata l’ipotesi di estensione a tutte le spedizioni (domestiche e intra‑UE) per evitare profili di incompatibilità con la competenza esclusiva UE in materia di dazi; la formulazione finale, approvata a fine anno, prevede l’applicazione ai pacchi extra‑UE, mentre l’operatività concreta dipenderà dai decreti attuativi. Novità europee. Il Consiglio dell’UE (Ecofin) ha varato un dazio fisso temporaneo di 3 euro su tutte le micro‑spedizioni sotto i 150 euro in entrata nell’Unione a partire dal 1 luglio 2026, per i venditori registrati allo IOSS; la misura vale finché non entrerà in vigore la riforma permanente che abolisce la franchigia daziaria. È una risposta all’esplosione dei pacchi extra‑UE e ai rischi di frodi, sicurezza e concorrenza sleale. Impatto atteso. Gli operatori logistici prevedono effetti gestibili: secondo Poste Italiane, 1–2 euro per collo non cambiano l’appeal complessivo delle piattaforme, ma potrebbero frenare investimenti logistici diretti in Europa da parte dei big cinesi. Per i consumatori, la combinazione tra 2 euro nazionali (su pacchi extra‑UE) e 3 euro UE (da luglio) potrà farsi sentire su carrelli di importo molto basso.

Tassa di soggiorno: gettito record e nuove leve locali
La tassa di soggiorno continua a crescere: stime dell’Osservatorio JFC indicano per il 2026 introiti fino a 1,3 miliardi di euro grazie all’aumento delle tariffe in molte città e all’estensione dell’imposta a nuovi Comuni. Alcune amministrazioni hanno già ritoccato verso l’alto i massimi per categoria (ad esempio Roma fino a 10 euro negli hotel top di gamma), mentre Milano mantiene la leva “olimpica” in vista di Milano‑Cortina 2026. Una quota del maggior gettito confluirà a fini sociali secondo quanto disposto dai provvedimenti di fine 2025.
Assicurazioni auto: cresce l’imposta sulle garanzie accessorie
Dal 1 gennaio 2026 sale al 12,5% l’aliquota fiscale sulle garanzie “infortuni conducente” e assistenza stradale abbinate alla RC auto per i contratti nuovi o rinnovati; finora l’infortunio guidatore era tassato al 2,5%. L’emendamento omnibus approvato in Commissione Bilancio stima un gettito aggiuntivo di oltre 100 milioni; la misura non è retroattiva e prevede che le compagnie riconoscano in riduzione “almeno due terzi” della maggiore imposta. Risultato pratico: chi include queste coperture pagherà un premio leggermente più alto.

Multe stradali: niente rincari nel 2026
Buona notizia per gli automobilisti: il decreto Milleproroghe ha prorogato anche per il 2026 la sospensione dell’aggiornamento biennale degli importi delle sanzioni del Codice della strada legato all’indice ISTAT FOI. Il congelamento evita un aumento stimato nell’ordine del 2–3% su molte violazioni ricorrenti (divieto di sosta, ZTL, eccesso di velocità minore). Si riparlerà di adeguamento nel 2027, salvo ulteriori proroghe.

Poste e pacchi: rincari già scattati nel 2025, effetti riflessi nel 2026
Poste Italiane ha aggiornato nella primavera 2025 le tariffe dei servizi universali (lettere, raccomandate, assicurate, pacchi), con aumenti di 0,05–0,40 euro su molte tipologie. Per i cittadini l’effetto si protrarrà nel 2026, anche perché le spese di notifica degli atti (multe comprese) sono salite da 11,60 a 12,40 euro. Energia: una (piccola) boccata d’ossigeno sulla luce in tutela vulnerabili Il primo trimestre 2026 si apre con –2,7% sulla bolletta elettrica per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela (circa 3 milioni di utenti), comunica ARERA. La spesa annua di riferimento nel periodo 1 aprile 2025–31 marzo 2026 resta però più alta di +13% rispetto ai 12 mesi precedenti. È un segnale utile per famiglie fragili e anziani over 75, ma non cambia il quadro di medio periodo.

“Sugar tax” e “plastic tax”: il rinvio che fa discutere
La tanto annunciata sugar tax (imposta di consumo su bevande edulcorate) e la plastic tax (MACSI) sono state nuovamente differite al 1 gennaio 2027 dalla legge di bilancio 2026: l’ennesima proroga rispetto alla data di entrata in vigore inizialmente prevista (più volte spostata, da luglio 2025/gennaio 2026 in poi). Sulla sugar, il DL Omnibus a metà 2025 aveva già posticipato al 1 gennaio 2026; l’ultima manovra ha spostato più avanti entrambe per evitare impatti su filiere e prezzi. Restano le aliquote di riferimento: 10 euro/ettolitro (prodotti finiti) e 0,25 euro/kg (concentrati) per la sugar; 0,45 euro/kg per la plastic. Perché conta. I sostenitori vedono in queste imposte uno strumento di salute pubblica e economia circolare; le imprese denunciano costi e inflazione sui beni di largo consumo. Il 2026 diventa dunque un anno di “attesa attiva”: saranno decisivi i decreti attuativi e il confronto con Bruxelles su eventuali armonizzazioni.