RAGUSA – “A Ragusa, il bilancio di previsione è stato approvato giovedì sera in consiglio comunale grazie al voto del consigliere Rocco Bitetti di Fratelli d’Italia, che aveva già sostenuto la maggioranza nella precedente seduta consiliare di discussione generale al bilancio. Alla luce di quanto accaduto, è legittimo domandarsi se, da questo momento, la maggioranza del sindaco Cassì possa considerarsi nuovamente solida almeno dal punto di vista numerico in Aula”. La sottolineatura arriva dalla consigliera comunale Rossana Caruso che chiarisce come “il bilancio approvato presenti una struttura finanziaria formalmente solida, ma manca completamente di visione e di slancio per lo sviluppo della città. Gli emendamenti che ho presentato — tutti in equilibrio di bilancio, altrimenti sarebbero stati dichiarati inammissibili — sono stati respinti”.
Nel dettaglio: l’emendamento per la videosorveglianza strategica per sicurezza e decoro urbano, 300.000 euro, è stato respinto; incentivi per studenti universitari non residenti, 300.000 euro, ritirato, in attesa di regolamento dedicato; incentivi economici per pubblici esercizi, 300.000 euro, respinto, con impegno a presentare un regolamento; manutenzione ordinaria bambinopoli, 50.000 euro, respinto; manutenzione ordinaria edifici scolastici, 80.000 euro, respinto; manutenzione ordinaria aree attrezzate e verde urbano, 50.000 euro, respinto; destinazione imposta di soggiorno, 692.000 euro, respinto; manutenzione straordinaria rifacimento tetto palestra e auditorium “Mariele Ventre”, 120.000 euro, respinto; manutenzione straordinaria bambinopoli e aree attrezzate, 150.000 euro, respinto.
“Continuerò a riproporre e monitorare questi temi – continua Caruso – per verificare, come dichiarato dall’amministrazione in Aula, che con le risorse già stanziate in bilancio trovino soluzione. Per quanto riguarda gli interventi più urgenti — dal rifacimento del tetto dell’auditorium e della palestra dell’istituto Mariele Ventre alla manutenzione straordinaria delle bambinopoli e delle aree attrezzate — intendo utilizzare ogni strumento istituzionale a mia disposizione per ottenere le risorse necessarie per la loro realizzazione. Questi luoghi non sono solo spazi fisici ma rappresentano servizi essenziali. La loro cura è un dovere politico e sociale prima ancora che amministrativo. Ed è proprio su questo terreno che emerge la differenza tra chi si limita alla semplice gestione dell’esistente e chi, invece, crede davvero che Ragusa meriti una visione più ampia e scelte coraggiose. Continuerò a insistere, a proporre e a vigilare affinché le scelte della maggioranza non restino confinate nell’ordinaria amministrazione, ma inizino finalmente a rispondere alle esigenze concrete della città e dei suoi cittadini in un progetto di sviluppo e di arricchimento”. Il consiglio comunale ha approvato l’atto con 13 voti favorevoli, 3 contrari e un’astensione, quella dell’azzurro Gaetano Mauro, che si è smarcato dal proprio gruppo. Il consigliere, da separato in casa, ha motivato la scelta con le irrisolte criticità su Iblea Acque, dal mancato rispetto del piano di rientro alla mancata restituzione delle somme dovute dall’ex amministratore unico.
LE IRE DEL PD
“Il bilancio 2026 è stato approvato dal Consiglio comunale al termine di un percorso che il Pd ibleo definisce “istituzionalmente scorretto e politicamente arrogante”. Il presidente del Consiglio “non ha convocato la conferenza dei capigruppo, ha imposto la calendarizzazione delle sedute e ha negato la proroga di una settimana richiesta dal gruppo consiliare per predisporre gli emendamenti. Una scelta che ha impedito un lavoro serio e approfondito su un documento fondamentale per la città”, sottolineano i consiglieri dem. “Il dibattito è stato strozzato e il metodo è stato autoritario”, dichiara il capogruppo Peppe Calabrese. “Non siamo di fronte a un incidente procedurale, ma a un modello ormai consolidato: una maggioranza che non dialoga, che rifiuta il contributo dell’opposizione e che ricorre al numero legale garantito da Fratelli d’Italia per approvare gli atti più importanti. Oggi il bilancio è stato votato dalla destra, e questo definisce con chiarezza e definitivamente la natura politica dell’amministrazione Cassì”.
Il Pd critica anche i contenuti degli emendamenti approvati: “Si punta a militarizzare la città, a introdurre vigilanza privata nel centro storico e a stanziare risorse che non rafforzano la sicurezza reale, ma solo la sua rappresentazione ideologica”, prosegue Calabrese. “Intanto vengono sottratti fondi ai servizi sociali, al piano casa e a interventi strategici per il rilancio del centro storico e delle periferie”. Nodo centrale resta l’eredità finanziaria di Iblea Acque. “La giunta Cassì e l’assessore Iacono saranno ricordati per aver ingessato il bilancio comunale con un’esposizione di circa 14 milioni di euro, sottraendo margini di intervento a favore dei cittadini e delle fasce più deboli”, osserva il capogruppo PD. “Una scelta sbagliata che oggi pesa su ogni capitolo di spesa”. “Continueremo a contrastare una deriva politica che non risponde ai bisogni della comunità”, dichiara in conclusione il segretario del Circolo di Ragusa del PD, Riccardo Schininà. “Ragusa merita trasparenza, ascolto e un progetto credibile di città, non una gestione autoreferenziale e chiusa al confronto. Il nostro impegno sarà determinato e costante, dentro e fuori dall’aula consiliare”.
LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO CASSI’ E DELL’ASSESSORE IACONO
“Oggi ancora non si vede – dichiara il sindaco Peppe Cassì – ma a partire dal 1 gennaio 2026 si comprenderà perché questa giornata è stata particolarmente importante per Ragusa e per tutta la provincia. Nella stessa mattinata, infatti, è stato approvato sia il Bilancio di previsione comunale che quello provinciale. Un fatto che nella nostra città da 7 anni a questa parte è normale, quasi scontato, ma che non ha tanti precedenti né guardando al passato né alla stragrande maggioranza degli altri territori. Approvare il bilancio nei termini non vuol dire solo certificare di avere i conti in ordine – fatto che le cronache politiche ci dimostrano essere sempre più difficile – ma mettere l’Ente, o in questo caso gli Enti, nelle condizioni di poter operare oltre l’ordinaria amministrazione. Significa poter assumere personale, accendere mutui, investire in opere pubbliche, non vedere sospesi i trasferimenti da parte di Enti superiori, accedere a benefici e semplificazioni. Tutto quello che Ragusa sta vivendo in questi anni non sarebbe possibile senza partire da qui, con una progressiva crescita dei servizi accompagnata da una graduale riduzione della pressione fiscale comunale. Ringrazio i rispettivi dirigenti di Ragioneria ed entrambe le macchine amministrative per questi risultati, oltre all’Assessorato comunale al Bilancio a tutti i consiglieri che in aula hanno sostenuto l’approvazione degli Atti”.
“Desidero anch’io esprimere il mio e il nostro grazie – prosegue l’assessore al Bilancio Giovanni Iacono – a tutti coloro che hanno contribuito all’approvazione di un Atto importante e utile alla città. In primis ai consiglieri comunali che lo hanno approvato, al dirigente dei Servizi finanziari Alessandro Basile che in questi mesi ha coordinato tutte le fasi di bilancio, alla Giunta municipale. È un bilancio di mantenimento dei servizi erogati ai cittadini, che già in questi anni hanno avuto aumenti di risorse attraverso politiche di qualità della spesa e di efficientamento amministrativo, con maggiori risorse per l’università, il trasporto pubblico locale, la gestione dei rifiuti rispetto al bilancio previsionale 2025. Gli interventi al verde pubblico sono collegati al nuovo appalto, che prevede dal 2025 maggiori risorse così come per il 2026. Maggiori risorse anche per manutenzioni, interventi sulla viabilità e sicurezza stradale, edifici e scuole, pubblica illuminazione.
Trova copertura anche un corposo piano delle opere pubbliche collegate alla nuova FUA e a fondi compensativi ANAS, con impegni per oltre 108 milioni di spesa in conto capitale iscritte in bilancio. Confermati tutti i servizi sociali compresi quelli implementati con fondi di bilancio, i servizi per il terzo settore e la gestione del randagismo. Eventuali nuovi fabbisogni nel corso del 2026 potranno variarne le entità come prevede la Legge. Maggiori spese, insomma, ma senza aumentare i tributi locali, con entrate appostate secondo il principio dell’attendibilità già dimostrato nei precedenti rendiconti approvati e con previsione di cassa definita secondo un programma annuale dei flussi, che viene monitorato trimestralmente e che ha tutelato l’Ente da eventuali debiti fuori bilancio. Mantenuti gli indicatori di tempestività dei pagamenti, che il Comune di Ragusa continua a confermare al di sotto dei 30 giorni.
Questo Bilancio è una somma di voci che parlano all’unisono di un Comune affidabile ed attrattivo,capace di contribuire con la sua azione quotidiana non solo alla vita sociale, amministrativa e comunitaria ma anche economica del proprio territorio”.

