M5S: “Il governo nazionale ha impugnato lo stanziamento fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana dopo il ciclone Harry”

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M5S: “Il governo nazionale ha impugnato lo stanziamento fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana dopo il ciclone Harry”

“Dopo il sonoro schiaffone con cui in massa i siciliani hanno detto No alla riforma della Giustizia, in Cdm il governo nazionale ha messo in atto una disparità di trattamento le popolazioni duramente colpite dal ciclone Harry, impugnando lo stanziamento dei fondi per l’emergenza disposto dalla Regione Siciliana. Un atto gravissimo che dimostra quanto le reali emergenze dei cittadini siano importanti per Meloni quando si spengono i riflettori sulle urne, soprattutto se l’esito non è quello auspicato”. Lo afferma la senatrice siciliana del M5S Dolores Bevilacqua. “Altro elemento di enorme gravità – dichiara Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S in Sicilia – è l’incapacità del governatore Schifani, che evidentemente nemmeno parla col governo nazionale per concordare interventi vitali e non commettere errori nel prevedere gli aiuti economici per famiglie e imprese in ginocchio per i danni del ciclone Harry e che ancora una volta vengono abbandonate alle loro difficoltà”. “Invece di prendersela con i siciliani – concludono Bevilacqua e Di Paola – la presidente del Consiglio intervenga immediatamente per porre rimedio all’inadeguatezza di chi governa in Sicilia e, già che c’è, completi con le pulizie di primavera liberando i siciliani dai vari Galvagno e Amata coinvolti a vario titolo in cronache giudiziarie”.

Anche l’Associazione Turistica Balneare Siciliana denuncia con forza la grave disparità di trattamento subita dalle imprese balneari del Sud Italia, in particolare in Sicilia, a seguito del devastante Ciclone Harry. “Avevamo anche chiesto immediatamente dopo il ciclone – si legge nella nota – di fermare l’Agenzia delle Entrate, ma il Governo nazionale, invece, interviene per contestare la legge regionale che consente l’erogazione di somme in aiuto senza obbligo del Durc. Questa imposizione causa danni irreparabili ai concessionari, che rischiano la chiusura definitiva con un danno devastante all’intero comparto turistico in tutta l’isola. In Emilia Romagna per l’alluvione furono esclusi pure dagli obblighi imposti dall’Agenzia delle Entrate mentre adesso, per noi balneari siciliani si chiede la regolarità del Durc senza la quale porterà al pignoramento dei conti correnti e la detrazione delle somme ricevute per la ricostruzione delle strutture balneari. Non a caso Lunedì 9 Marzo è scaduta la rata quarter di quasi 10 mila euro, che purtroppo molti concessionari, per ovvi motivi, non hanno potuto pagare. Ora versano in difficoltà maggiori, con il concreto rischio di non ricostruire le strutture per avviare l’attività estiva, determinando gravi danni al comparto turistico siciliano, all’occupazione e all’economia locale. Al contrario, per l’alluvione in Emilia-Romagna (maggio 2023), il Decreto Alluvione (D.L. 61/2023) ha disposto la sospensione totale dei versamenti tributari, delle cartelle esattoriali, dei pignoramenti e degli adempimenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione – chiude la nota – fino al dicembre 2023 per tutti i soggetti nei comuni colpiti”.