I pasticci di Iblea Acque: recapitate agli utenti raccomandate per bollette idriche già pagate e per volture relative a decessi mai avvenuti

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I pasticci di Iblea Acque: recapitate agli utenti raccomandate per bollette idriche già pagate e per volture relative a decessi mai avvenuti

RAGUSA – Ancora pasticci di Iblea Acque nei vari comuni iblei, una situazione che già da tempo sta creando malumori e disagi agli utenti, senza che i sindaci muovano un dito per cambiare questo stato di cose, a parte comunicati stampa ridondanti di parole che non si traducono in fatti concreti. In questi giorni sono state recapitate agli utenti raccomandate per bollette idriche già pagate e, addirittura, per volture relativi a presunti decessi di intestatari delle utenze, nei fatti mai avvenuti. In pratica le missive bollano come defunte persone vive e vegete, intimando ai fantomatici eredi di procedere subito con l’inutile voltura, pena la sospensione del servizio idrico.

Una situazione paradossale che ha superato ogni limite, inducendo gli incolpevoli utenti a inviare pec che dimostrino l’errore degli uffici, o peggio, a sobbarcarsi interminabili file per parlare de visu con gli operatori. E’ scandaloso che questa situazione perduri ormai da mesi, senza che vi si ponga un freno. Al di là di qualche timido accenno da parte delle opposizioni dei comuni interessati (non tutte, in verità) è silenzio assoluto da parte dei sindaci. Un silenzio stucchevole e colpevole. Intanto c’è già chi ha adito le vie legali per evitare di farsi addebitare consumi idrici inesistenti o gonfiati da calcoli forfettari, con sanzioni e interessi di mora per somme non dovute dagli utenti, senza che siano mai state effettuate letture a domicilio dei contatori idrici, nonostante le reiterate segnalazioni dei contribuenti vessati. E visto che chi dovrebbe tutelare i cittadini non lo fa, non resta altro che rivolgersi agli avvocati.