MODICA – Porre fine a una “parziale pianificazione” che da anni penalizza lo sviluppo della città e delle sue frazioni. È questo l’obiettivo della mozione d’indirizzo urgente presentata dai consiglieri comunali dei gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee. Il documento, che vede come proponente e primo firmatario il consigliere Paolo Nigro, impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad avviare senza indugi l’iter per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug), superando le criticità del vecchio Prg approvato nel 2017. “L’attuale assetto urbanistico di Modica – dichiarano i consiglieri firmatari – risente di un decreto regionale del 2017 che approvò solo parzialmente il piano originario, concentrato quasi totalmente a Modica Sorda con la “zona edificabile B1”, in parte delle aree adiacenti al centro storico con le “zona A”, a macchia di leopardo sull’intero territorio con la “zona B0 mantenimento dello stato di fatto”, nella zona artigianale di c.da Michelica e nell’agglomerato Industriale Asi Modica-Pozzallo.
Furono purtroppo escluse le seguenti altre “Zone Omogenee e Funzionali”: B2 (edificabile completamento dei nuclei periferici), B3 (edificabile completamento dei nuclei periferici di Marina di Modica, Frigintini e Zappulla), C1-C2-C3 (espansione urbana), C4 (verde privato), CD (area mista commerciale, direzionale e d’interscambio), Ct1 (espansione a carattere turistico ricettivo), Ct2 (espansione a carattere turistico ricettivo balneare), Ct3 (espansione a carattere turistico stagionale extra-alberghiero) e D2 (insediamenti artigianali e industriali). L’esclusione di queste zone creò una profonda discriminazione territoriale. Intere aree come Modica Alta, Frigintini, Montesano, Zappulla, S.Filippo, Marina di Modica e Maganuco sono rimaste ingiustamente bloccate nella loro crescita” spiegano i firmatari.
Oggi ci troviamo anche con i vincoli preordinati all’esproprio decaduti e una città che non può rispondere alle moderne esigenze socio-economiche. La mozione arriva in un momento cruciale: il recente Decreto n.46 dello scorso 16 marzo dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha stanziato contributi a fondo perduto per i Comuni impegnati nella redazione dei nuovi strumenti urbanistici. Per Modica, la cifra ammissibile è di 55 mila euro. La scadenza per presentare la richiesta è però strettissima: il termine ultimo scade il 30° giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla G.U.R.S. Attraverso il voto dell’aula, i consiglieri chiedono che il Sindaco agisca su tre fronti immediati: Avvio ufficiale dell’iter per la formazione del PUG, ai sensi della Legge Regionale 19/2020 e smi; redazione delle linee guida d’indirizzo per il nuovo piano; presentazione della domanda di contributo regionale entro i termini previsti per non perdere le risorse a disposizione. “Non è più tempo di attendere,” concludono i consiglieri. “Modica necessita di una nuova pianificazione urbanistica moderna, ordinata, che metta al centro la tutela dei beni architettonici, paesaggistici e la sostenibilità ambientale, ma che garantisca finalmente equità e prospettive di sviluppo a tutto il territorio comunale, dal centro alle periferie.”
Confidiamo che questa nostra iniziativa possa trovare la più ampia condivisione fra i vari gruppi consiliari, essendo la pianificazione urbanistica territoriale una delle prerogative esclusive di legge del Consiglio Comunale, un argomento che deve unire anziché dividere nel superiore e preminente interesse della Città tutta”.

