RAGUSA – Le Giornate Fai di Primavera, che si svolgeranno anche in provincia di Ragusa sabato 21 e domenica 22 marzo, sono il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: un grande appuntamento nazionale di partecipazione attiva e raccolta pubblica di fondi, che ogni anno permette a milioni di cittadini di scoprire luoghi spesso poco conosciuti, poco valorizzati o normalmente inaccessibili. Queste giornate rappresentano uno strumento fondamentale di educazione alla conoscenza e alla tutela del patrimonio, in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione e nel solco del principio di sussidiarietà di cui all’articolo 118. Le iscrizioni e le donazioni raccolte sostengono direttamente la missione della Fondazione: acquisire, restaurare, aprire e valorizzare i suoi 75 Beni, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico. Per l’edizione 2026, la Delegazione Fai di Ragusa propone l’apertura di tre luoghi di grande interesse storico e artistico:
Ragusa Ibla – Villino Arezzo di Trifiletti
Una dimora affascinante, ricca di storia e memoria familiare, che aprirà straordinariamente le sue porte al pubblico. Le visite saranno condotte dagli Apprendisti Ciceroni degli Istituti “F. Crispi – Vetri”, “Quasimodo – Ventre” e “M. Schininà”.
Comiso – Castello dei Naselli d’Aragona
Luogo simbolico per la storia della città, che sarà raccontato dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Giosuè Carducci” di Comiso.
Modica – Chiesetta Rupestre di San Nicolò Inferiore
Un piccolo gioiello rupestre, riconosciuto come Luogo del Cuore del FAI, il cui restauro è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione. Ad accompagnare i visitatori saranno gli studenti del Liceo Musicale “Verga” di Modica e dell’Istituto Comprensivo “Santa Marta – E. Ciaceri” di Modica.
Le visite saranno arricchite dalla presenza delle Guide Lis dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Ragusa, che offriranno un importante servizio di mediazione linguistica e culturale in Lingua dei Segni Italiana, rendendo l’esperienza più accessibile e inclusiva. Per il Fai si tratta di un passo significativo verso una fruizione sempre più inclusiva del patrimonio, in linea con l’idea di un bene culturale davvero aperto a tutti. L’accesso ai luoghi avverrà a contributo libero, a sostegno delle attività del Fai. Gli iscritti Fai e chi si iscriverà per la prima volta in occasione dell’evento potranno beneficiare di accesso prioritario nei luoghi aperti e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera Fai significa entrare a far parte di una grande comunità impegnata nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Sarà inoltre possibile sostenere la missione del Fai anche a distanza, fino al 29 marzo 2026, tramite donazione con SMS o chiamata da rete fissa al numero 45584, secondo le modalità e gli importi previsti dai singoli operatori telefonici. “La realizzazione delle Giornate Fai di Primavera – dichiara la Capo Delegazione Fai Ragusa Gisella Scollo (nella foto in alto) – è resa possibile grazie all’impegno di migliaia di volontari e alla collaborazione di docenti e studenti coinvolti nel progetto degli Apprendisti Ciceroni. Anche in provincia di Ragusa, il cuore dell’iniziativa saranno i volontari e i ragazzi delle scuole che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei luoghi.

