MODICA – Il Partito Democratico di Modica, attraverso il suo Segretario Francesco Stornello, interviene con fermezza per denunciare “Lo stato di paralisi amministrativa e la gestione puramente propagandistica di una crisi finanziaria che sta soffocando il presente e il futuro della nostra Città – si legge nella nota – tra “Bilancio Fantasma” e l’Esercizio Provvisorio Perenne. Nonostante la Commissione Straordinaria di Liquidazione sia stata nominata con decreto del 5 giugno 2025 e sia frattanto scaduto il termine perentorio di tre mesi per l’approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato – si continua a leggere – a distanza di nove mesi da quella nomina, e oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto, questo atto fondamentale non è ancora pervenuto al Consiglio Comunale.
Il sindaco continua a dichiarare che lo schema sarebbe “pronto da oltre un mese”, ma la realtà dei fatti parla di un ente costretto a operare ogni mese nel limite dei dodicesimi delle somme previste nel bilancio 2022. Questa assenza di programmazione non è un mero dettaglio tecnico: è un blocco totale allo sviluppo, aggravato dal fallimento del miraggio di un emendamento al “Milleproroghe”, rivelatosi del tutto vano. L’Amministrazione continua a veicolare informazioni che contrastano apertamente con gli atti ufficiali dell’OSL. Mentre si lascia intendere che sia ancora possibile presentare nuove istanze di ammissione alla massa passiva, i documenti certificano che i termini (scaduti nel 2025 dopo una proroga di 30 giorni) sono ampiamente decorsi.
Inoltre, sebbene la deliberazione del 3 marzo 2026 fissi i criteri di transazione (60% per i creditori ordinari e 100% per i dipendenti), il Comune non ha ancora adottato le misure concrete previste dall’art. 251 del Tuel per reperire tali somme. Ad oggi: non risultano avviati i piani di alienazione del patrimonio disponibile; non vi è traccia della destinazione di avanzi di amministrazione o della contrazione di mutui specifici. Promettere pagamenti senza attivare le leve per la liquidità è un atto di profonda irresponsabilità verso le imprese e i cittadini.
A questo quadro desolante si aggiunge una beffa politica intollerabile. Si tenta di affidare la presidenza della commissione d’inchiesta sul dissesto proprio a chi, con le proprie scelte amministrative passate, ha concorso a creare il baratro finanziario. Contemporaneamente, si cerca di escludere e silenziare la consigliera Ivana Castello, l’unica che in questi anni ha esercitato una vigilanza rigorosa e denunciato, spesso in solitudine, il disastro oggi sotto gli occhi di tutti. È un tentativo maldestro di trasformare un organo di controllo in uno strumento di auto assoluzione. Il segretario Francesco Stornello e tutto il Pd di Modica – si continua a leggere – chiedono che l’Amministrazione cessi immediatamente questo atteggiamento di opacità e si assuma le proprie responsabilità: presentazione immediata del bilancio stabilmente riequilibrato; attuazione delle misure di reperimento fondi per onorare i debiti verso imprese e lavoratori; trasparenza totale sulla commissione d’inchiesta, che deve essere guidata da chi ha realmente difeso l’ente e non da chi lo ha affossato. I modicani – chiude il comunicato – non meritano propaganda, ma concretezza, verità e un futuro dignitoso”.

