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Giornata mondiale del rene: a Modica linea diretta con i nefrologi per informazione e prevenzione

MODICA – In occasione della Giornata mondiale del rene di giovedì, il reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Asp di Ragusa attiverà un servizio di consulenza telefonica dedicato ai cittadini. Dalle 9 alle 17 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali e donazione degli organi. L’iniziativa, promossa dal reparto diretto dal dottor Walter Morale all’ospedale Maggiore di Modica, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su una patologia molto diffusa ma spesso poco conosciuta. In Italia, infatti, circa 4,5 milioni di persone convivono con una malattia renale cronica; nel mondo i pazienti sono circa 850 milioni, oltre il 10% della popolazione.

«Vogliamo offrire ai cittadini un canale diretto per rispondere ai dubbi e alle curiosità sulla salute dei reni – spiega il dottore Morale –. Durante la giornata sarà possibile ricevere indicazioni utili sulle principali patologie renali, sui comportamenti di prevenzione e su temi importanti come la donazione di organi e il trapianto da donatore vivente». La Giornata Mondiale del Rene si inserisce nel progetto nazionale “Porte Aperte in Nefrologia”, promosso dalla Fondazione Italiana del Rene (Fir) e dalla Società Italiana di Nefrologia (Sin). L’iniziativa prevede in diverse città italiane attività di informazione e screening gratuiti con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce delle patologie renali.

La comunità scientifica ricorda alcune semplici regole utili per proteggere la salute dei reni: svolgere attività fisica regolare, seguire un’alimentazione equilibrata, controllare pressione arteriosa e glicemia, non fumare, mantenere una corretta idratazione, evitare l’uso improprio di farmaci – in particolare antinfiammatori – e sottoporsi periodicamente a controlli medici. “L’obiettivo – conclude il dottore Morale – è intercettare la malattia nelle fasi iniziali, quando spesso non dà sintomi ma può essere trattata efficacemente, evitando conseguenze più gravi come la necessità di ricorrere alla dialisi o al trapianto”.