VITTORIA – La proposta dell’amministrazione Aiello di affidare all’esterno la riscossione dei tributi locali (dal pacchetto Imu‑Tari‑Tasi fino al canone idrico) è stata bloccata in consiglio comunale da un voto che ha messo in luce una spaccatura all’interno della maggioranza. Il provvedimento, ritenuto strategico dall’esecutivo, si è fermato davanti a un dato politico pesante: i 5 consiglieri della Democrazia Cristiana hanno scelto di non sostenere la linea del sindaco. La seduta si è chiusa con 7 voti favorevoli e 9 astensioni, un esito che equivale a una bocciatura e che certifica la perdita di compattezza di una coalizione che, fino a pochi mesi fa, aveva approvato bilanci e atti chiave senza esitazioni.
La bocciatura dell’esternalizzazione della riscossione tributi diventa così il simbolo di una fase di transizione. Potrebbe essere l’inizio di una ridefinizione degli equilibri interni, oppure il primo atto di una partita politica più ampia, ancora tutta da giocare. In ogni caso, il messaggio arrivato dal consiglio comunale è chiaro: a Vittoria nulla è più scontato, e la stabilità della maggioranza non può più essere data per acquisita.
