Vandalizzato il pulmino nuovo di Casa don Puglisi a Modica: vetri e specchietti rotti e sedili divelti. Grosso danno ai soggetti fragili

HomeCronaca

Vandalizzato il pulmino nuovo di Casa don Puglisi a Modica: vetri e specchietti rotti e sedili divelti. Grosso danno ai soggetti fragili

MODICA – Vandalizzato il pulmino di Casa don Puglisi: “Devastato e lasciatp senza sedili. Un colpo ai più fragili”. Una brutta sorpresa per i volontari e gli operatori di Casa don Puglisi, che lunedì mattina, recatisi in viale Medaglie d’oro per prendere il pulmino parcheggiato con cui accompagnare una mamma a una visita medica, lo hanno trovato “devastato, con vetri e specchietti rotti, senza i sedili e altre suppellettili interne”. A raccontarlo è la stessa associazione, che parla di un gesto capace di colpire non solo un bene materiale, ma un servizio essenziale per chi vive situazioni di fragilità.

Il mezzo, spiegano, era nuovo e acquistato da poco: “Una spesa che come tutte le altre dobbiamo sempre valutare attentamente. Una difficoltà grande adesso per i tanti accompagnamenti”. Il pulmino, infatti, viene utilizzato quotidianamente per visite mediche, impegni scolastici, pratiche burocratiche e tutte quelle necessità che richiedono sostegno logistico e una presenza attenta accanto a mamme e bambini.

LA SOLIDARIETA’ DI CONFCOOPERATIVE RAGUSA
Confcooperative territoriale Ragusa esprime piena solidarietà all’associazione Casa don Puglisi dopo il grave atto vandalico che ha distrutto il pulmino utilizzato per accompagnare persone fragili nelle attività quotidiane. Un gesto che colpisce un bene materiale, ma soprattutto un servizio essenziale per chi vive situazioni di vulnerabilità. Il presidente territoriale Luca Campisi manifesta rammarico e indignazione: «Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto. Danneggiare un mezzo che ogni giorno permette a mamme, bambini e persone in difficoltà di muoversi in sicurezza significa colpire l’intera comunità. Casa don Puglisi svolge un lavoro prezioso, che merita rispetto e sostegno».

Accanto a lui, il responsabile d’area Emanuele Lo Presti ribadisce la vicinanza della rete cooperativa: «Questo episodio non può lasciarci indifferenti. È un attacco alla solidarietà e a chi dedica la propria vita agli ultimi. Siamo al fianco dell’associazione e dei suoi operatori, che nonostante tutto continuano a garantire accoglienza e dignità».
Confcooperative Ragusa sta valutando la possibilità di promuovere una raccolta fondi per contribuire alla riparazione o alla sostituzione del pulmino, coinvolgendo cooperative, imprese, cittadini e istituzioni. Campisi e Lo Presti aggiungono: «Crediamo che la risposta più forte a un gesto vile sia un gesto collettivo. Se il territorio si unisce, possiamo rimettere in strada quel mezzo e trasformare un atto di vandalismo in un’occasione di coesione». Confcooperative Ragusa rinnova la propria vicinanza a Casa don Puglisi e invita la comunità a stringersi attorno a una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento per chi ha più bisogno.