MODICA – Oltre 7.500 donazioni, un indice di donazione che supera ampiamente i parametri di riferimento, 435 nuovi iscritti. Questi sono solo alcuni dei dati emersi ieri durante la 44esima Assemblea ordinaria dell’Avis Comunale di Modica, che, con una buona partecipazione, ha fatto il punto sull’attività svolta nel 2025 e tracciato le prospettive future. I dati statistici del 2025 confermano il buon momento dell’associazione: 7.529 donazioni totali (con un incremento di 262 unità rispetto al 2024), 4.843 donatori effettivi e un indice di donazione di 147,6 ogni mille abitanti, un valore significativamente superiore al parametro di riferimento OMS di 31,5, a testimonianza della solidità di una comunità che ha fatto della donazione volontaria il proprio cardine.
Il Presidente Luca Hanna ha aperto i lavori, accanto al segretario Rosario Avola, con un intervento incentrato sul rinnovamento dell’organismo dirigente, sui progetti effettuati e su quelli da realizzare. “La nostra Associazione ha vissuto un ricambio sostanziale: su 15 consiglieri, ben 9 sono nuovi ingressi – ha sottolineato – Questa contaminazione tra continuità e innovazione ha generato un gruppo ricco di energie fresche e competenze diversificate. I risultati che abbiamo presentato oggi non sono solo numeri, ma la prova che la fiducia dei donatori è solida e che la nostra comunità cresce. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di confermare l’efficacia delle nostre azioni e migliorare costantemente il nostro impatto sul territorio, con un’attenzione speciale ai giovani, perché è in loro che risiede la speranza di un futuro solido per l’Avis”.
Il Direttore Sanitario, dott. Giovanni Stracquadanio, ha illustrato i risultati dell’attività di raccolta, parlando di un vero e proprio ‘patto di salute’ tra l’Avis e i suoi donatori. “Il 2025 è stato un anno positivo: 262 donazioni in più rispetto al 2024, con un incremento significativo della raccolta di plasma e sangue intero. Questo successo si basa sulla fiducia che il donatore ripone nella sua Avis, consapevole che il suo gesto è parte di un patrimonio di condivisione – ha evidenziato Stracquadanio – Per il 2026 vogliamo ampliare la sala donazioni, potenziare le donazioni in aferesi e incrementare l’arruolamento dei donatori, soprattutto 18enni, grazie alla campagna di sensibilizzazione nelle scuole”.
A certificare la solidità dell’associazione è stata la relazione del tesoriere Roberto Chiaramonte e dell’Organo di Controllo, dott. Pietro Spadola, che hanno presentato un bilancio chiuso con un buon avanzo di gestione e un importante patrimonio netto, evidenziando una gestione virtuosa e conforme alle normative del Terzo Settore, con un assetto organizzativo e amministrativo adeguato e procedure di controllo interno efficaci. Non sono mancati poi i saluti dei vertici provinciali e regionali. Il Presidente Provinciale dell’Avis, Salvatore Poidomani ha portato il suo saluto e ha offerto una lettura complessiva dei risultati. “Oltre a fare l’analisi dell’attività, dei dati, dei punti di forza e di debolezza, dobbiamo sottolineare che nel 2025, in provincia di Ragusa, abbiamo ottenuto risultati importanti. Qualsiasi aumento è un buon segno. Anche la raccolta estiva è un dato emblematico: consolidiamo un dato fondamentale, rendendo l’estate un periodo normale, visto che in passato si dovevano fare appelli per portare la gente a donare”.
A portare il saluto del Consiglio regionale dell’AVIS è stato Franco Tona che ha voluto sottolineare la specificità positiva del contesto locale, tracciando al contempo le sfide future. “All’Avis Modica vanno grandi complimenti. La nostra realtà non ha paragone con quello che accade nel resto della Sicilia. A parte qualche caso isolato – ha sottolineato – il resto della situazione è preoccupante, non solo dal punto di vista della raccolta ma anche da quello organizzativo. I risultati che otteniamo nel nostro territorio sono un’eccellenza di cui andare fieri”. Tona ha poi evidenziato le sfide all’orizzonte. “Il livello di formazione è cruciale: da qui al luglio 2027 dovremo adeguarci a una serie di norme europee. Ci sarà una riformulazione del sistema di raccolta e dovremo adeguarci a livello organizzativo e associativo. Sfide importanti che vedono Modica pronta a fare la propria parte”. L’assemblea si è conclusa con lo sguardo rivolto al futuro e con la consegna di diverse benemerenze ai donatori che si sono particolarmente contraddistinti per la loro attività. Tanta la soddisfazione per i risultati raggiunti e la consapevolezza delle sfide che attendono il mondo della donazione. L’AVIS Modica c’è, e continua a donare vita e speranza.

