MODICA – Nell’ultima seduta del consiglio comunale si è proceduto all’elezione della commissione d’inchiesta sul bilancio e sulle cause del dissesto, con un’unica votazione palese, come stabilito dall’emendamento alla delibera istitutiva. Ogni capogruppo ha indicato il proprio candidato. Sono risultati eletti i consiglieri: Roccasalvo, Guccione, Spadaro Giovanni, Castello, Civello, Floridia, Frasca e Franzò. L’organo straordinario di liquidazione (presidente Giuseppe Sapienza, componenti Giuseppe Bartolilla e Giovanni Torre) ha finora certificato che la massa debitoria del comune di Modica, che ha portato alla dichiarazione di dissesto economico finanziario, è pari ad oltre 80 milioni di euro e si riferisce alle istanze che 387 creditori hanno inviato a suo tempo all’ente. Tuttavia l’ammontare complessivo del debito manca di alcuni dati importanti e necessari per comporre nel suo insieme la massa totale. Determinante ai fini del calcolo il disavanzo di amministrazione che si è accumulato negli anni.
Il dissesto fu votato a maggioranza dal consiglio comunale di Modica la sera del 30 gennaio dello scorso anno. Ora l’istituzione della commissione d’inchiesta sul bilancio e sulle cause del dissesto. Di recente era stato lanciato ai creditori l’invito ad aderire alla procedura semplificata di liquidazione, che consente all’organo di definire le pretese creditorie, offrendo il pagamento di una somma variabile tra il 40% e il 60% del debito ammesso alla massa passiva entro 30 giorni dall’accettazione della proposta transattiva. Per fronteggiare questa massa passiva sono stati accantonati 10 milioni di euro in questi primi 2 anni di amministrazione. Poi ci sono i proventi delle entrate tributarie, gli avanzi di amministrazione dovuti al taglio drastico delle spese, l’alienazione dei beni immobili, residui attivi e nuovi introiti da accertamenti.

