MODICA – “Nel solo 2025 il trasporto pubblico urbano di Modica ha registrato quasi 200.000 biglietti unici emessi. Un dato che, da solo, racconta una trasformazione profonda: il servizio funziona, viene utilizzato, è tornato ad essere percepito come utile e affidabile”. E’ quanto dichiarato dall’assessore alla mobilità del Comune di Modica, Antonio Drago da quasi 2 anni dall’attivazione del progetto ha fatto registrare un bilancio più che lusinghiero. “Linea per linea, con il dettaglio di passeggeri e numero di corse”, afferma Antonio Drago, si dimostra in modo inequivocabile come la rimodulazione del servizio abbia prodotto risultati concreti.
Basti pensare ad esempio che la linea 11 Modica–Marina di Modica ha superato i 10.600 biglietti con 600 corse effettuate, mentre la linea 10 Piazza Rizzone Gorgo Daino ha registrato oltre 4.600 biglietti su 402 corse. Indicatori che certificano una crescita strutturale della domanda. Ma la vera novità non è soltanto quantitativa. Per la prima volta Modica dispone di un sistema di monitoraggio puntuale dei flussi: sappiamo quanti utenti utilizzano il servizio, su quali tratte, con quale frequenza. È una rivoluzione silenziosa ma decisiva. Significa che le scelte non vengono più prese sulla base di percezioni, pressioni o abitudini consolidate, bensì su dati oggettivi, verificabili, misurabili”. “Per anni, prosegue Antonio Drago, si è sostenuto che a Modica fosse impossibile organizzare un trasporto pubblico efficiente. Che la conformazione del territorio lo rendesse impraticabile.
Che i cittadini non lo avrebbero mai utilizzato. Oggi quei luoghi comuni vengono smentiti dai fatti. La riforma avviata dall’amministrazione, con una delega alla mobilità finalmente valorizzata e trattata come leva strategica di sviluppo urbano, sta dimostrando che una politica della mobilità è possibile. Anzi, è necessaria. Perché una città che investe sul trasporto pubblico investe sulla qualità della vita, sulla sostenibilità ambientale, sulla coesione sociale”. Quasi 200.000 biglietti non rappresentano soltanto un successo amministrativo. Sono il segno di una comunità che cambia abitudini, che sceglie un’alternativa all’auto privata, che riscopre il senso di un servizio collettivo. È solo un primo passo. Ma è un passo che indica con chiarezza la direzione: una mobilità moderna, sostenibile, fondata sui numeri e non sulle impressioni. E quando la politica si affida ai dati, non alla casualità, il cambiamento non è più uno slogan: diventa un percorso concreto. Modica sta dimostrando che ciò che per anni è stato definito “impossibile” può diventare realtà. E i numeri del 2025 lo certificano.

