Il centro storico di Modica sta morendo e invece di incentivare il sindaco tartassa di più i residenti con i passi carrabili di fatto retroattivi

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Il centro storico di Modica sta morendo e invece di incentivare il sindaco tartassa di più i residenti con i passi carrabili di fatto retroattivi

MODICA – “E’ stata presentata in Consiglio Comunale da parte dei Gruppi consiliari Dc, Siamo Modica e Radici Iblee, una nuova e articolata mozione avente ad oggetto la “valorizzazione, rigenerazione e ripopolamento del centro storico”, proponente e prima firmataria la consigliera Floridia , che propone un programma integrato di politiche comunali su base urbanistica, sociale, culturale e abitativa, al fine di dare seguito alla mozione d’indirizzo sulla sicurezza presentata il 29 settembre 2025 , approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale.
Quella mozione impegnava il Sindaco e l’Amministrazione a istituire un tavolo di monitoraggio con particolare attenzione al tema della sicurezza e a mettere in campo azioni e progetti concreti per la rivitalizzazione del centro storico”. E’ l’incipit della nota della Dc, che prosegue: ” Nel corso di quel dibattito consiliare – dichiara la consigliera Floridia – avevamo già evidenziato con chiarezza le numerose criticità che interessano l’area storica cittadina, avanzando proposte concrete, realizzabili e immediatamente attivabili, che non potevano essere solamente le direttive su apertura dei “Temporary store”, cosi come proposto dall’ Amministrazione comunale . Avevamo inoltre sottolineato la necessità di un intervento organico, strutturato e coordinato, capace di incidere realmente sulle dinamiche di spopolamento e declino commerciale.

Ad oggi, tuttavia, le proposte avanzate e le criticità segnalate risultano rimaste prive di riscontro. Nessuna delle azioni previste è stata concretamente avviata. Ciò determina non solo un grave pregiudizio per gli interessi della città e della comunità amministrata, ma anche uno svilimento del ruolo e delle prerogative di noi consiglieri comunali, i cui indirizzi approvati all’unanimità non possono restare lettera morta. Il centro storico di Modica, cuore identitario, culturale ed economico della città e patrimonio di valore internazionale, sta attraversando una fase di progressiva desertificazione commerciale e residenziale. In particolare, il Corso Umberto I, storicamente fulcro della vita cittadina, registra un aumento dei locali sfitti, la chiusura di attività e una perdita di vitalità urbana. Un fenomeno che incide sulla qualità della vita, sulla sicurezza percepita e sull’economia locale, e che impone interventi strutturati e programmati, capaci di rilanciare in modo organico il tessuto sociale ed economico del centro storico”. Il sindaco, invece di agire per incentivare il centro storico, ha dato mandato alla Creset di inviare migliaia di raccomandate con avvisi di pagamento, con effetto retroattivo al 2021, per i passi carrabili di fatto (quando ai cittadini, per anni, non è mai stato richiesto nulla), comprensivi di sanzioni ed interessi di mora, mantenendo peraltro il silenzio su questa vicenda, nonostante i reiterati solleciti di comitati e consiglieri comunali a chiarire la questione.

“La nuova mozione sul rilancio del centro storico, di cui la consigliera Floridia è proponente e prima firmataria – prosegue la nota – mira dunque a colmare questa inerzia, impegnando formalmente il Sindaco e la Giunta ad adottare una strategia organica e strutturata di rilancio del centro storico, fondata su politiche coordinate nei seguenti ambiti: Urbanistico–economico: riuso e riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, incentivi per attività commerciali, artigianali e culturali; Sociale e culturale: sostegno a iniziative comunitarie, eventi culturali e turistici di prossimità, attività di quartiere e forme di cittadinanza attiva; Abitativo e residenziale: misure per favorire il reinsediamento stabile di giovani coppie, famiglie, studenti, lavoratori e artisti, anche attraverso modelli innovativi come co-housing e housing sociale; Fiscale e finanziario: utilizzo modulato degli strumenti di fiscalità locale (Tari, Imu, Cup) e attivazione di fondi regionali, nazionali ed europei (Pnrr, fondi Ue, Fsc) destinati alla rigenerazione urbana.

Tra gli impegni concreti richiesti figurano: la redazione di un Piano Comunale per la Rigenerazione del Centro Storico; il censimento del patrimonio edilizio inutilizzato, valorizzando anche lo studio già realizzato dal C.I.R.CE.S. nel 2014/2015; l’attivazione di incentivi comunali e il ripristino del finanziamento per l’acquisto della prima casa nel centro storico; la destinazione di risorse di bilancio e l’accesso a fondi esterni; l’istituzione di una Commissione consiliare di monitoraggio; la promozione di eventi, mercati rionali e iniziative di animazione territoriale , al fine di aumentare la frequentazione e la vivibilità del centro storico tutto l’anno; l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana e di confronto con associazioni di categoria, ordini professionali, università, enti del terzo settore e cittadini, per raccogliere idee, favorire la co-progettazione e monitorare l’attuazione delle politiche di valorizzazione del centro storico; una campagna informativa sulle opportunità di investimento e residenzialità nel centro storico.

“La presente mozione non è un atto formale – dichiara ancora la consigliera comunale Floridia – ma una proposta concreta e responsabile per restituire al centro storico di Modica una funzione pienamente vitale, attrattiva e sostenibile nel lungo periodo, attraverso un intervento coordinato su fiscalità, abitare, mobilità, spazio pubblico ed economia locale. Chiediamo che l’Amministrazione dia finalmente seguito agli indirizzi già approvati dal Consiglio e proceda alla definizione di un piano organico con tempistiche certe, garantendo una puntuale informativa sullo stato di avanzamento delle azioni intraprese. Il centro storico non può più attendere. È il cuore della città e il suo destino – chiude la nota – coincide con quello dell’intera comunità modicana”.