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Arrivano le bombole d’ossigeno per l’assistenza domiciliare nel Ragusano, ma le scorte sono irrisorie

RAGUSA – Dopo le numerose proteste degli utenti, i vertici dell’azienda sanitaria avevano assicurato il ripristino delle forniture di ossigeno medicale. Ma, secondo il comitato civico Articolo 32, la realtà sarebbe ben diversa: per l’intera rete delle farmacie provinciali sono arrivate soltanto un centinaio di bombole, un numero giudicato del tutto insufficiente a garantire l’assistenza domiciliare ai pazienti.

Il presidente Rosario Gugliotta sottolinea la sproporzione tra fabbisogno e disponibilità: “Facciamo osservare che le farmacie della nostra provincia ammontano a 93 ed è evidente che per assicurare ad ogni farmacia una minima dotazione il numero di 100 bombole è irrisorio. Infatti mercoledì in tutto il distretto sanitario di Modica gli utenti non sono riusciti a ottenere il minimo rifornimento di ossigeno. Ci è stato segnalato che da Pozzallo i parenti dei malati sono corsi a cercare a Rosolini e perfino a Noto. Appare evidente che i responsabili del servizio sanitario, d’intesa con le farmacie, abbiano la responsabilità di garantire in qualsiasi momento scorte sufficienti”.