I magnifici Teleri della Passione esposti in maniera permanente alla Chiesa del Carmine a Modica dopo oltre un secolo

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I magnifici Teleri della Passione esposti in maniera permanente alla Chiesa del Carmine a Modica dopo oltre un secolo

MODICA – A conclusione di un intenso e fruttuoso restauro sono nuovamente esposti, a partire dal mercoledì delle ceneri e dopo più di un secolo, i Teleri della Passione alla Chiesa del Carmine a Modica. Un risultato che corona un obiettivo che da anni viene con costanza e determinazione perseguito dalla Parrocchia San Paolo Apostolo e dal Comitato Pro-teleri e che restituisce alla città opere uniche dal grande valore artistico e culturale. Era infatti il 2022 quando nei magazzini della Chiesa di San Paolo Apostolo, in alcuni scatoloni ormai dimenticati e impolverati, vennero ritrovate le tele che un tempo coprivano, durante il periodo quaresimale, gli altari della Chiesa del Carmine. Una catechesi ad immagini, una testimonianza dal passato, riferibile al XVIII sec., che raccontava di un modo di vivere la fede diverso rispetto alle sensibilità di oggi. Su queste leggere e delicate tele di lino un artista, il cui nome rimane ancora sconosciuto, aveva impresso attraverso tre soli colori, immagini talmente evocative da spingere la Parrocchia, al tempo guidata dal Sac. Rosario Rabito, a formare una “task force” dei beni culturali religiosi che con impegno e perseveranza ne ha promosso la divulgazione e il restauro.

In totale, degli otto originari, furono rinvenuti sette teleri, di cui uno, raffigurante l’Ultima Cena, ormai a brandelli e apparentemente irrecuperabile. Nel 2024, parroco il Sac. Antonio Sparacino, il Comitato e la Parrocchia presentavano il volume “La chiesa del Carmine a Modica e i teleri della Passione” nel quale venivano illustrate le ricerche archivistiche realizzate fino a quel momento e promuoveva un momento di approfondimento su una delle chiese più importanti nel panorama dei beni culturali della provincia. L’intervento della Regione Sicilia, attraverso l’operato dell’On. Ignazio Abbate cui va il plauso per aver patrocinato e promosso l’istanza per il restauro, ha portato infine alla fase di recupero e consolidamento di quello che possiamo definire l’unico ciclo di teleri quaresimali del meridione d’Italia pervenuto a noi quasi integralmente. Nel 2025 viene quindi allestito il cantiere di restauro, diretto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Ragusa e dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Noto, presso la Chiesa di San Paolo Apostolo. Nella stagione estiva 2025 viene reso fruibile il cantiere di restauro nel contesto dell’iniziativa “Cammino Mariano di Modica 2025” attraverso il quale numerosi turisti hanno avuto la possibilità di visitare le chiese di Modica, la chiesa di San Paolo Apostolo e di osservare la Dott.ssa Gaetana Ascenzo intervenire direttamente sulle opere, ponendo domande e potendo così osservare da vicino le diverse fasi dell’intervento di recupero in un vero in un vero e proprio itinerario culturale esperienziale.

Ora, a restauro ultimato, a partire da Mercoledì 18 febbraio 2026, giorno delle Ceneri, i Teleri saranno permanentemente esposti, durante tutto il periodo della Quaresima, nella loro originaria collocazione presso gli altari laterali della Chiesa del Carmine. Per consentire a quanti lo vorranno di ammirare i Teleri è stata disposta l’apertura della Chiesa del Carmine, a partire da Giovedì 19 febbraio, tutti i giorni sia di mattina che di pomeriggio. La fruizione delle opere sarà curata dall’Associazione “La via delle Collegiate”. Un risultato quindi che testimonia la vivacità e l’intraprendenza dell’azione culturale da parte delle parrocchie come custodi e promotori del grande patrimonio culturale della città di Modica e l’efficacia di un’azione che, creando sinergia tra i diversi soggetti, produce valore aggiunto per la città di Modica.

Soddisfazione è stata espressa dall’onorevole Ignazio Abbate, che ha seguito l’intero iter del recupero, rintracciando le risorse necessarie attraverso uno specifico emendamento alla manovra finanziaria della Regione Siciliana. “È un momento di grande emozione per tutta la comunità – dichiara l’on. Abbate – perché restituire a Modica questi teleri, rimasti chiusi nei magazzini per più di cento anni, non è solo un’operazione di tutela artistica, ma un atto di riconsegna della nostra memoria storica e religiosa. Grazie alle risorse che sono riuscito a far stanziare dal governo regionale, abbiamo trasformato quello che era un cantiere aperto alla cittadinanza in un traguardo concreto di valorizzazione territoriale.” Il restauro, affidato alla sapiente cura della maestra Gaetana Ascenzo, ha visto un intervento complesso che ha interessato tutte le tele: micro-aspiratura, pulitura, vaporizzazione a freddo e la delicata reintegrazione pittorica delle lacune.