Omicidio Ottaviano a Scicli, indagini chiuse. 2 i presunti autori dell’aggressione mortale, una donna è indagata per favoreggiamento

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Omicidio Ottaviano a Scicli, indagini chiuse. 2 i presunti autori dell’aggressione mortale, una donna è indagata per favoreggiamento

SCICLI – Indagini chiuse da parte della procura di Ragusa sull’omicidio di Giuseppe Ottaviano, il 41enne trovato morto nella sua abitazione di Scicli il 12 maggio 2024. Dopo mesi di accertamenti, il quadro investigativo individua 2 uomini come presunti responsabili dell’aggressione che ha portato alla morte dell’uomo. Si tratta di un 43enne, in carcere dal 5 novembre, e di un 27enne, entrambi originari di Scicli, accusati di omicidio aggravato in concorso e violazione di domicilio. La compagna del 43enne risulta invece indagata per favoreggiamento personale. Un paio di settimane fa i carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) erano tornati nei pressi dell’abitazione di Ottaviano, concentrando l’attività investigativa all’esterno della casa e, in particolare, nel corso Garibaldi. A tratti era stato anche bloccato il traffico perché erano in corso dei rilievi, con misurazioni e riprese.

Il delitto sarebbe maturato all’interno di una vicenda sentimentale complessa. Ottaviano aveva avuto una relazione decennale con una giovane donna del luogo, interrotta poco prima dei fatti. I tentativi dell’uomo di riallacciare il rapporto avrebbero generato un clima di crescente tensione, soprattutto da parte del nuovo compagno della donna, che avrebbe vissuto quei contatti come una minaccia alla relazione con la donna. Per gli inquirenti, proprio questo risentimento avrebbe spinto il 43enne a presentarsi a casa di Ottaviano, insieme al 27enne, con l’intenzione di chiarire la situazione. L’incontro sarebbe però degenerato rapidamente in un aggressione violenta, culminata in colpi che hanno provocato fratture alla testa e al torace, causando la morte della vittima dopo ore di agonia. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ragusa, con il supporto dei militari di Modica e della Tenenza di Scicli. I tecnici del Ris di Messina, come accennato avevano effettuato ulteriori sopralluoghi per consolidare il quadro probatorio, analizzando tracce e dinamiche compatibili con la ricostruzione accusatoria.

Tra le centinaia di ore di immagini delle telecamere del quartiere visionate dai carabinieri, si vede peraltro uno degli indagati, che, il sabato precedente l’omicidio, era passato più volte a piedi nella zona di piazza Matteotti e via Manenti, quasi ad ispezionare l’area nei pressi della casa della vittima. Una circostanza che aveva fatto emergere un forte attrito tra la vittima e il nuovo compagno della sua ex, ovvero lo stesso uomo visto aggirarsi in zona, nell’ambito di un “sopralluogo” che era sfociato qualche giorno prima della morte di Ottaviano nel già citato “chiarimento” in cui quest’ultimo gli aveva intimato di non cercare più la donna. L’indagato si è sempre professato innocente, respingendo le accuse a suo carico e negando ogni addebito, compreso il movente passionale ipotizzato dagli inquirenti.