RAGUSA – Nel corso della seduta del Consiglio comunale di lunedì sera, il consigliere Federico Bennardo è intervenuto con un’articolata ricostruzione della vicenda relativa al debito accumulato da Iblea Acque nei confronti del Comune, vicenda che segue dall’ottobre 2023, sollecitando l’Amministrazione a chiarire definitivamente quali iniziative intenda assumere per tutelare le casse dell’ente. “Ho chiesto aggiornamento agli uffici sul rispetto del piano di rientro approvato dal consiglio comunale per venire incontro alla società, che in fondo è partecipata dallo stesso comune – ha dichiarato Bennardo – scoprendo con mio rammarico che Iblea Acque continua a non onorarlo avendo pagato una sola rata”.
Il consigliere ha poi ripercorso l’iter del piano di rientro approvato nel luglio 2025, corredato da un emendamento “fortemente voluto dal sindaco”, che prevedeva la decadenza del beneficio della rateizzazione in caso di mancato pagamento anche di una sola rata. “L’Amministrazione ha chiarito, dopo non poche contraddizioni, che non intende perseguire alcuna procedura legale e pertanto mi chiedo quali siano le azioni alternative percosse” aggiunge. Nel suo intervento, Bennardo ha, infatti, ricordato come il sindaco, in un primo momento, avesse bollato come “scarsa attitudine a governare” la richiesta di alcuni consiglieri di avviare azioni legali contro la società, salvo poi firmare una diffida indirizzata a Iblea Acque, per poi, successivamente, contraddirsi nuovamente durante la risposta a una sua interrogazione. “La notizia aggiornata a febbraio 2026 che alcuna rata è stata pagata da quando la vicenda era venuta fuori – conclude Bennardo – è una situazione che non può più essere ignorata. È doveroso che il Consiglio e la cittadinanza siano messi a conoscenza delle strategie che il Comune intende adottare per tutelare l’interesse pubblico e soprattutto chi verrà dopo”.

