La droga in carcere a Ragusa introdotta con… le ciabatte. Al via il processo a carico di una donna che si è dichiarata estranea ai fatti

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La droga in carcere a Ragusa introdotta con… le ciabatte. Al via il processo a carico di una donna che si è dichiarata estranea ai fatti

RAGUSA – Una donna è accusata di aver introdotto droga in carcere, ma lei sostiene di non esserne stata consapevole. Sono i fatti oggetto del procedimento avviato dinanzi al collegio penale del tribunale di Ragusa e risalenti al 4 aprile 2023, quando la donna, su richiesta dell’ex compagno detenuto, si recò in un bar per ritirare una busta contenente un pigiama e un paio di ciabatte da consegnare in carcere. La donna si è detta ignara del fatto che il pacco contenesse pure droga, scoperta durante i controlli di routine dalla polizia penitenziaria all’interno delle ciabatte. Si trattava di circa 20 grammi di hashish. La sostanza venne sequestrata e nei confronti del detenuto scattarono provvedimenti disciplinari, anche se non fu aperto un procedimento penale a suo carico. Nel corso dell’udienza, l’uomo, oggi libero, ha confermato la versione della donna, assumendosi ogni responsabilità. Ha spiegato che il pigiama gli era stato consegnato dalla moglie di un altro detenuto e che la donna imputata non era a conoscenza della presenza della droga. Ha aggiunto che, dopo l’accaduto, aveva più volte contattato lei e la sua famiglia per scusarsi. Proprio quelle telefonate, effettuate con un cellulare detenuto illegalmente in carcere, portarono la donna a denunciarlo, facendo emergere un ulteriore procedimento a suo carico. L’uomo ha dunque dichiarato che la sostanza stupefacente era destinata a lui e ai suoi ex compagni di cella, ribadendo che la donna non aveva alcun ruolo nella vicenda. Il processo è stato dunque rinviato per una nuova udienza.