COMISO – L’installazione dell’autovelox lungo una delle principali arterie di Comiso ha acceso un vivace dibattito sui social, dove molti utenti hanno contestato la legittimità del dispositivo e la corretta segnalazione delle distanze. Le critiche, rimbalzate rapidamente tra gruppi cittadini e profili personali, hanno spinto l’Amministrazione comunale a intervenire con una nota ufficiale per fare chiarezza. Secondo numerosi commenti, il dispositivo sarebbe stato collocato troppo vicino al cartello che indica il limite di velocità, rendendo difficile per gli automobilisti adeguare la marcia in tempo utile. Altri utenti hanno sollevato dubbi sulla visibilità della segnaletica e sulla conformità dell’installazione rispetto alle norme del Codice della Strada. La discussione, alimentata da foto e video amatoriali, ha rapidamente assunto toni polemici, con accuse di “cassa automatica” e richieste di rimozione dell’apparecchio.
Il Comune di Comiso ha diffuso una comunicazione ufficiale in cui precisa che: la distanza tra il cartello che indica il limite di velocità e l’autovelox rispetta pienamente i parametri previsti dalla normativa vigente; la segnaletica verticale è stata installata in modo conforme e in posizione ben visibile, come richiesto dalle linee guida ministeriali; il dispositivo è omologato e sottoposto alle verifiche periodiche, condizione indispensabile per la validità delle sanzioni. L’Amministrazione ha inoltre ricordato che l’obiettivo dell’autovelox non è sanzionare, ma ridurre la velocità in un tratto stradale considerato a rischio, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti. Il Comune ha ribadito che l’installazione rientra in un più ampio piano di prevenzione, volto a migliorare la sicurezza lungo le vie di maggiore scorrimento. L’invito rivolto agli automobilisti è quello di rispettare i limiti e adottare una guida prudente, indipendentemente dalla presenza di controlli elettronici.
