Il sindaco di Modica Monisteri replica al presidente della commissione bilancio Ruffino sul dissesto: “Ci lavoro fin da quando mi sono insediata a palazzo San Domenico”

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Il sindaco di Modica Monisteri replica al presidente della commissione bilancio Ruffino sul dissesto: “Ci lavoro fin da quando mi sono insediata a palazzo San Domenico”

MODICA – Il sindaco Maria Monisteri replica al presidente della commissione Bilancio Alessio Ruffino, rivendicando di aver avviato fin dall’insediamento il percorso per il rientro dal debito comunale. “Ho letto il comunicato diffuso dal presidente della commissione Bilancio che – finalmente e alla buon’ora – si è accorto che il comune di Modica ha un debito. Scrive infatti della sua e altrui attesa per “avviare – riporto testualmente – un reale percorso di rientro dal debito…” . Percorso che, vorrei puntualizzare, con la mia amministrazione ho cercato di avviare dal giorno del mio insediamento”. La prima cittadina chiarisce inoltre le ragioni dell’attesa prima di procedere con gli atti formali in giunta: “L’occasione, comunque, mi è utile per puntualizzare alcuni aspetti del suo intervento visto che il consigliere a me si rivolge e visto che da parte mia c’è sempre la volontà di dialogare e spiegare. Al di là della sua ammissione seppur tardiva, stranisce che il presidente della commissione bilancio, accusandomi di “non affrontare apertamente il tema del dissesto stesso”, di rispondere pedissequamente “ci stiamo lavorando” e di altro dello stesso tenore, ignori e non sappia che il Parlamento nazionale è impegnato nel percorso di approvazione del cosiddetto decreto ‘Milleproroghe’. Il ‘Milleproroghe’ contiene norme e provvedimenti importantissimi per gli enti in dissesto, specificamente dedicati ad essi e dunque è opportuno -se non ‘vitale’- attenderne l’approvazione prima di portare in giunta e quindi avviare l’iter di convalidazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato; un documento la cui stesura ha comportato un intero anno di costante lavoro degli uffici coordinati dalla responsabile finanziaria. Da qui anche la decisione di rinviare la conferenza stampa che avevamo annunciato e che faremo non appena il Milleproroghe sarà approvato e auspichiamo conterrà i provvedimenti che interessano la città di Modica”.

Monisteri respinge poi le contestazioni circa presunti ritardi nelle comunicazioni al commissario ad acta, rimarcando la continuità del confronto istituzionale: “Peraltro, a proposito dell’accusa di ritardi nella produzione di documentazione al commissario ad acta – ancora la sindaca – voglio rassicurare la nostra Città prima di tutto e poi il presidente della commissione Bilancio, che l’interlocuzione con lo stesso commissario ad acta, il dottore Cocco, è quotidiana, prosegue regolarmente ed è ricca di notizie e informazioni. Anzi colgo l’occasione proprio per ringraziare il dottore Cocco per essere una continua e preziosissima fonte di notizie per me e per il settore finanziario del nostro ente impegnato in un lavoro importante per il futuro della nostra Città e per la sua costante collaborazione al nostro lavoro, mettendoci a conoscenza di tutti i passaggi che mi possono essere utili ad ogni livello. E, contestualmente, ringrazio anche i Revisori dei Conti, attenti precisi e puntuale nell’espletamento delle loro funzioni”.

L’INTERVENTO DI RUFFINO
“Nel clima già teso che si respira a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario, al Comune di Modica si è scelto, da oltre un anno, di non affrontare apertamente il tema del dissesto stesso”: lo dichiara Alessio Ruffino, presidente della commissione bilancio. “È paradossale – prosegue – invocare la trasparenza quando, dalla data del 30 gennaio 2025, l’unica risposta che rimbalza nei corridoi comunali alle richieste di chiarimento è sempre la stessa: ci stiamo lavorando. Attendiamo ormai soltanto che il Sindaco, che detiene anche la delega al Bilancio e dispone delle competenze necessarie, porti finalmente in aula il Bilancio stabilmente riequilibrato, unico strumento capace di sbloccare l’attività finanziaria dell’Ente e avviare un reale percorso di rientro dal debito. Solo a metà dicembre 2025, durante un convegno a Ispica, la Sindaca dichiarava che l’atto sarebbe stato votato in Giunta di lì a pochi giorni: nulla è accaduto. Successivamente, in alcune interviste, annunciava che l’approvazione sarebbe avvenuta entro gennaio: ancora nulla.

Siamo ormai a febbraio e l’unico riscontro concreto è stata una conferenza stampa dal taglio prevalentemente politico e scarsamente amministrativo — motivo per cui non sono stati invitati i consiglieri comunali, se non tramite un messaggio informale della Presidente del Consiglio ai capigruppo — durante la quale è stata illustrata una deliberazione dell’Osl che, peraltro, non risultava ancora pubblicata all’Albo Pretorio. In quella stessa occasione veniva annunciata una nuova conferenza stampa entro quindici giorni, della quale ad oggi non vi è alcuna traccia. Forse perché non vi sono ulteriori elementi da comunicare, considerato che su alcune domande poste la Sindaca non ha saputo fornire risposte, demandando ogni chiarimento all’Osl.

Rileviamo, inoltre, diverse PEC del Commissario ad acta che segnalano continui ritardi nella produzione della documentazione necessaria, documentazione che ancora oggi rimane avvolta nel mistero o comunque non pervenuta nei tempi richiesti. Se la situazione non era semplice in origine, oggi ci troviamo di fronte a una sequenza di annunci puntualmente disattesi e a un comportamento sistematicamente evasivo che di fatto tiene all’oscuro il Consiglio comunale, massimo organo rappresentativo della città, chiamato prima o poi a esprimersi su un atto che, ad oggi, resta sconosciuto. Rimaniamo a disposizione per collaborare e offrire supporto qualora ve ne fosse bisogno, ma rivendichiamo con fermezza il diritto–dovere di chiedere informazioni e di essere costantemente informati su ogni passaggio finanziario che l’Ente compie. Non è più accettabile – conclude Ruffino – continuare a governare la città con strumenti finanziari obsoleti, ancorati a un bilancio 2022-2024 che non rispecchia più la realtà attuale”.